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Rino
Foschi, d.s. del Palermo, ha rilasciato un'intervista a "Napoli
Magazine".
- Dopo un 3-2 straordinario a Firenze contro la Fiorentina, il
Palermo è in vetta al campionato di serie A e fa compagnia all'Inter...
"Stiamo attraversando un buon momento, ma è una gioia contenuta
poichè siamo alla nona partita. La squadra ha offerto delle
prestazioni importanti, anche in trasferta su campi difficili. Non
credo però che il nostro sarà un campionato da vertice. Siamo
partiti con grande intensità e siamo consapevoli della nostra forza.
Credo che possiamo lottare per il terzo o quarto posto.
Classificarci in una di queste posizioni sarebbe come vincere il
campionato".
- Palermo è una città passionale come Napoli. I tifosi stanno
seguendo con grande entusiasmo questo campionato...
"Questo aspetto mi fa molto piacere. Da quando è arrivato Zamparini
a Palermo abbiamo iniziato un progetto ambizioso. Anno per anno
abbiamo lavorato abbastanza bene. Siamo orgogliosi per quello che
stiamo facendo. I tifosi ci hanno sempre seguito con grande
passione. Napoli e Palermo sono due città che si somigliano;
lavorare in una di queste città è il massimo per un dirigente
calcistico. I tifosi non vanno nè esaltati e nè illusi. Dobbiamo
restare con i piedi per terra, godiamoci questo momento ma il nostro
campionato è un altro. Credo che l'Inter e la Roma, che hanno
qualcosa in più del Palermo, lotteranno fino alla fine per lo
scudetto".
- Amauri è maturato tantissimo rispetto all'esordio con il Napoli in
serie A. E' un giocatore che adesso fa la differenza...
"Abbiamo fatto un sacrificio economico importante per prenderlo dal
Chievo, dopo la stagione positiva disputata l'anno scorso. Quando
era al Napoli e al Piacenza non era ancora maturo. Molti non
pensavano che potesse arrivare ai livelli attuali. Amauri è un
grande campione, è una punta completa. Sta disputando un ottimo
campionato; credo che lui, insieme al gruppo, possa offrire un
contributo decisivo per centrare l'obiettivo stagionale".
- Sono partiti calciatori come Toni, Grosso e Barone, ma sono
arrivate delle pedine come Bresciano, Simplicio e Diana che si sono
inserite benissimo in squadra. Quando il team gira così tutto passa
in secondo piano...
"Abbiamo dato via calciatori importanti come Grosso, Barone e
Santana, due nazionali italiani ed uno argentino. Non era facile
sostituirli. Abbiamo investito i soldi incassati su giocatori
altrettanto importanti e poi è arrivato Guidolin, dopo l'anno al
Monaco. Abbiamo contattato Guidolin poichè è un grande allenatore;
ha accettato di tornare e tutto sta andando bene. Ci tengo a
sottolineare che queste componenti ci hanno portato a questo
risultato, ma è un momento. Non vorrei alimentare false speranze.
Noi dirigenti siamo i primi a mantenere la calma".
- Dunga sta pensando di convocare Amauri per la gara con la
Svizzera. Il calciatore però potrebbe essere convocato anche
dall'Italia. Se fosse Donadoni lo convocherebbe subito?
"Amauri ha la doppia cittadinanza, ma per la cittadinanza italiana
ci vuole ancora qualche settimana per sistemare tutti i dati
burocratici e quindi per poter essere convocato dall'Italia. Se il
Brasile convoca Amauri in questi giorni, Amauri perderebbe la
possibilità di giocare nella Nazionale italiana. Ho vissuto una
storia simile con Camoranesi, che ho avuto a Verona. Quando è andato
alla Juve, Camoranesi aveva il doppio passaporto ed ha scelto di
giocare con gli azzurri. Se Dunga lo convoca in questi giorni,
ripeto, ed Amauri decide di accettare si chiuderà l'ipotesi
italiana, poichè non può giocare in due Nazionali. Se Donadoni
convocasse Amauri, prima di Dunga, si potrebbero anche accelerare i
tempi per risolvere gli ultimi dettagli legati alla cittadinanza
italiana".
- Come Pierpaolo Marino per il Napoli, anche Rino Foschi per il
Palermo si starà concentrando sul mercato di gennaio. Si era parlato
di Tevez...
"Tevez? Non scherziamo. Non lo abbiamo mai programmato. Siamo una
società che pensa al futuro e non si culla sul passato. Come il
Napoli, stiamo programmando il nostro futuro. Nei nostri programmi
non c'e' mai stato Tevez, non ne abbiamo mai parlato e non so come
sia venuta fuori una voce del genere. Credo che sia stato un
discorso di mercato tirato fuori da qualche procuratore. Tevez, tra
l'altro, non ci occorre".
- Il gioco del Napoli non ha convinto l'opinione pubblica. Mentre
nelle precedenti giornate si ottenevano punti, nell'ultimo turno gli
azzurri hanno perso con l'Albinoleffe. Come vede questo Napoli?
"L'Albinoleffe è una società che lavora bene e che ha sempre un
organico ostico. Io non farei un dramma dopo la sconfitta del Napoli
a Bergamo con l'Albinoleffe. Il Napoli sa lavorare e Marino sa cosa
vuole. L'anno in cui vincemmo la serie B con Guidolin al Palermo
anche noi abbiamo avuto una crisi legata al gioco; ci furono delle
sconfitte e dei pareggi deludenti. Sono crisi che si superano con
l'aiuto della stampa e della città. Credo molto nel Napoli, in De
Laurentiis e Marino: è una crisi superabile. Ho vinto quattro
campionati di serie B ed ogni anno le mie squadre hanno avuto delle
crisi, superate con l'aiuto di tutti. Credo che il Napoli abbia una
rosa importante che può centrare la promozione in serie A".
- Del Piero ha siglato il 200° gol. Napoli-Juventus che sfida sarà?
"Sarà una sfida importante. Il Napoli ha grandi motivazioni così
come la Juventus. Credo che sarà una bella partita. Non voglio fare
pronostici. La Juventus è una squadra fortissima per la serie B ed è
difficile pensare ad una sconfitta per i bianconeri; è pur vero però
che il Napoli vorrà riscattarsi dopo questa crisi, che a mio avviso
è soltanto passeggera".
- Il saluto di Rino Foschi ai tifosi di Napoli e Palermo...
"Saluto tutti i tifosi di Napoli e Palermo, due squadre gemellate.
Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre squadre. Forza sud, dobbiamo
essere fieri del nostro sud". |