Ha
vinto la coppa del Mondo da capitano vero. Poi l'addio alla Juve e
il trasferimento al Real Madrid ("A 33 anni non me la sentivo di
chiudere la mia carriera in B con una penalizzazione pesante, non
potevo rinunciare a un'offerta come quella del Real"). Adesso
Cannavaro ha un altro sogno e lo confessa al mensile Max, martedì
in edicola con un supplemento dedicato proprio al miglior
difensore del Mondiale di Germania. "Sarebbe il massimo chiudere
al Napoli con mio fratello Paolo, insieme centrali difensivi", ha
dichiarato Cannavaro, che a Napoli è nato il 13 settembre 1973. Il
Mondiale è un'emozione indimenticabile. "Mi è dispiaciuto -
racconta Cannavaro - nella grande festa vedere uno come Nesta che
si teneva in disparte, non riusciva a gioire perché non la sentiva
sua quella Coppa". Nesta è stato a lungo infortunato, altri
giocatori hanno giocato poco o nulla per le scelte tecniche di
Lippi. "Io, Buffon e gli altri più anziani della squadra, abbiamo
fatto in modo che i più scoppiati, nel senso di incazzati perché
non giocavano tipo Inzaghi e Oddo, non si presentassero ai
giornalisti". Con Del Piero non c'era bisogno: "È sempre stato un
signore, per me resta la migliore persona incontrata nel mondo del
calcio".