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Ventimila
biglietti venduti per Napoli-Juventus. La cifra potrebbe essere
addirittura superiore: sono quasi esauriti i biglietti delle tribune
Posillipo e Nisida e di curva B. Sarà un San Paolo per la sfida tra
le due big che avrà anche il sapore della rivincita dopo la
sconfitta in coppa Italia della squadra di Deschamps. La sfida
Napoli-Juventus già fa sognare i tifosi. All’Azzurro service stanno
arrivando richieste da molte città italiane. Tifosi del Napoli ed
anche della Juve. Hanno confermato il loro arrivo anche i 50
napoletani residenti negli States. Invitati da De Laurentiis,
assisteranno al big-match, poi, al rientro, inaugureranno il «club
Napoli New York». I tifosi già sognano la sfida. Più realistico
Calaiò. Il bomber capisce chi è già proiettato verso la partitissima
con i bianconeri, ma lui non dimentica che domani ci sarà l’impegno,
non facile, con l’Albinoleffe di Mondonico, «l’allenatore che mi
fece esordire a Reggio Calabria in serie A». Il 6 gennaio del 2000,
due giorni prima che compisse 18 anni, Manuele entrò in campo nella
ripresa e realizzò un gol al «Granillo», quello della bandiera del
Torino che perse 2-1. «Da Trezeguet e dalla Juve ho tanto da
imparare. In coppa Italia, una sfida secca, è stato tutto diverso.
In campionato sarà più difficile. Ora, però, dobbiamo pensare all’Albinoleffe:
vogliamo prendere i tre punti - sottolinea Calaiò -. Dopo, il Napoli
è atteso da incontri con le grandi del campionato: Juventus, Bari,
Bologna... Vogliamo arrivarci con la migliore classifica. Non stiamo
giocando bene? Non è un problema sin quando si vince. Il tridente?
Funzionerà». A Bergamo il Napoli potrà contare sui suoi tifosi:
sinora, sono stati acquistati 260 dei 5000 biglietti inviati dall’Albinoleffe.
A Bergamo non ci sarà De Laurentiis, ma il presidente ha nuovamente
invitato i suoi calciatori a riprendere coscienza delle loro
notevoli possibilità. Il patron ha incitato Montervino e la squadra,
Marino ha rinvigorito la posizione di Reja: «Siamo felici di quanto
sta facendo il nostro allenatore. Dovesse centrare la promozione,
sarebbe alla guida del Napoli anche in serie A». Calaiò sta giocando
alla grande. Per qualità e per quantità. Gol, assist, sacrifici
fisici in nome della tattica. Lui e Grava sono tra i migliori per
molteplici aspetti. «Spetta a me fare movimento, considerando che io
e Bucchi siamo due prime punte, ma lui ha caratteristiche diverse
dalle mie - osserva il bomber che sta vedendo lievitare il suo
valore -. De Laurentiis ha detto che non mi venderebbe per nessuna
cifra? Ringrazio lui e Marino per avermi portato a Napoli. Io gioco
per divertirmi, non avverto stress e punto solo ad arrivare molto in
alto con il Napoli. Il calcio è la mia vita e la mia vita la vedo
colorata dell’azzurro del Napoli. Anche se gioco lontano dalla
porta, dico grazie anche a Reja che mi ha insegnato tanto». Restiamo
dell’idea che un Calaiò più vicino alla porta avversaria e nello
stato di forma attuale costituirebbe un’insidia maggiore. Oggi, il
Napoli vola a Verona per raggiungere Osio, nelle vicinanze di
Bergamo, dove effettua la rifinitura. Diciannove i convocati: non
c’è Sosa. Una scelta tecnica di Reja dovuta anche al fatto che il
bomber, da giorni, è sofferente al tendine del ginocchio destro.
Anche ieri Reja ha provato questa formazione: Iezzo; Cannavaro,
Maldonado, Domizzi; Garics, Montervino, Dalla Bona, Grava; De Zerbi;
Bucchi, Calaiò. Quindi, Garics in campo (ieri accompagnato a
Castelvolturno da Petra, la sua bionda fidanzata) e Bogliacino
fuori. Oggi, la scelta definitiva? |