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"Abbiamo vinto 2-0 e ne potevamo fare altri".
Aurelio De Laurentiis centellina
sornionamente la gioia e la diluisce in parole dolci per il suo
Napoli. Una successo atteso e che scaccia via l'ansia.
"Siamo soddisfatti. A questo gruppo non si può
dire proprio nulla. I ragazzi stanno facendo grandi cose. Oggi
abbiamo interpretato una gara dura e fisica. Ed era la chiave giusta
perché per certi versi è stata una sfida ad alto contenuto
agonistico. Il Catania sinora aveva sempre ottenuto buoni risultati
in trasferta ed espresso molto carattere. Oggi siamo stati più bravi
proprio sotto il profilo della determinazione. Poi abbiamo segnato,
abbiamo siglato anche il secondo gol e potevamo dilagare. Bene così.
Sono molto contento della doppieta di Zalayeta che stimo soprattutto
come uomo. Ha onorato la sua grande personalità. Io ho grande
ammirazione per lui, mi piace tanto sotto il profilo umano e poi
tecnico. Ha molta educazione e forza interiore, oltre al talento
calcistico. E questo gli fa onore. Personalmente dico Chapeu. Tanto
di cappello di fronte a questo ragazzo"
"Volevamo
vincere con tutte le forze". Finalmente Edy
Reja apre il cassetto dell'anima.
C'era ansia e pressione nell'aria. Il Napoli che non aveva raccolto
quello che avrebbe meritato negli ultimi tempi era una fastidiosa
mosca al naso per il tecnico azzurro. Che ora finalmente si lascia
andare. "Bene, bene così. Inutile nasconderlo,
ero un po' preoccupato. Avevo giocatori da testare e i nazionali che
rientravano dopo due settimane. Nei primi venti minuti ho avvertito
un po' di ansia perché stentavamo a carburare. Poi però la squadra
si è espressa ai suoi livelli. Abbiamo segnato uno splendido gol con
Zalayeta e da lì abbiamo costruito il nostro successo. Abbiamo
riallacciato il filo gioco-risultati. Ma sotto questo profilo io non
ho mai avuto dubbi. Questa squadra si esprimerà sempre così. Noi non
abbiamo sfigurato mai e su nessun campo sinora. E questo al di là
dei risultati. Siamo dotati tecnicamente e giocheremo sempre palla a
terra, cecando la manovra, il fraseggio. Non ci sposteremo mai sino
alla fine da questo tracciato tecnico perché dobbiamo assecondare le
caratteristiche dei nostri uomini non certo snaturarle. Sono conento
che sia arrivata una bella vittoria sotto tutti i profili. Credo che
meglio di così sia difficile poter chiedere".
"Sono
un attaccante, devo far gol". Lo spettacolo vero di
Marcelo Zalayeta è nella sua
umiltà, oltre che nella decisiva doppietta al San Paolo. Marcelo non
è uno che ama l'autocelebrazione, nè l'eccessiva euforia. Il suo
sorriso è semplice, come le sue parole. "Sono
felicissimo, ho segnato e spero di continuare così e far bene per il
Napoli. So benissimo che da una punta ci si aspetta il gol ma io
cerco sempre di dare il masimo per la squadra. Ciò che conta è
centrare la vittoria. Oggi sono contento due volte perché abbiamo
vinto ed ho anche segnato". La Pantera non fa preferenze sui
gol. Uno più bello e importante dell'altro..."Ma
sì. Il primo è stato fondamentale perché ci ha aperto la strada e ha
schiodato lo 0-0. Il secondo ci ha dato maggiore sicurezza. Per me
son tutti e due importanti. Ora spero di continuare così e ottenere
altre vittorie con questa maglia".
Anche Mariano
Bogliacino è serafico come il suo connazionale.
"Oggi non era facile - dice il 'Boglia'
- perché il Catania è un osso duro. Lo abbiamo
visto soprattutto nella prima mezzora. Ma abbiamo espresso un buon
calcio e siamo cresciuti col passare del tempo. Abbiamo vinto 2-0 e
potevamo ancora arrotondare nel finale. Siamo contenti e sorridiamo
dopo un periodo nel quale non siamo stati fortunati. Ma questa
squadra ha sempre chiuso le partite a testa alta anche quando non ha
raccolto i risultati che avrebbe meritato". |