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Uno
di nuovo in panchina; l’altro, invece, ancora in tribuna. Che
succede a Bucchi e Dalla Bona, due dei gioielli del calciomercato
estivo del Napoli? Perchè Reja non li tiene più in considerazione
come prima? « Evidentemente con il cambio di modulo sarà sorta
incompatibilità tra Calaiò e Bucchi e uno dei due dovrà restare
fuori - commenta Ammazzalorso, tecnico del Pescara, già
apprezzata guida di Avellino e Salernitana- Io uno come Bucchi
lo prenderei subito ma sono sicuro che resterà un mio sogno
proibito ».
FERMI - Ormai sono tre gare che Bucchi e Dalla Bona non vengono
più impiegati da Reja in prima squadra tranne una brevissima
apparizione dell’attaccante con il Bologna. La società assicura
che non esiste alcun caso: si tratterebbe di semplice rotazione
effettuata dall’allenatore, quella che chiamano turn- over.
L’ha ribadito Marino anche ieri sera nella sala stampa dello stadio
Adriatico. Invece l’accantonamento di Bucchi e quello di Dalla Bona
rischia di trasformarsi in un tormentone per la capolista a meno di
un clamoroso chiarimento tra le parti. Sono davvero fuori per
motivi tattici (l’attaccante) e fisici (il centrocampista) o c’è
sotto dell’altro? Si sa che tra l’allenatore e Dalla Bona non c’è
più il feeling di inizio campionato. I rapporti si sono incrinati
quando il giocatore avrebbe rifiutato di entrare in campo a Bari e
il tecnico dovette poi prendere la decisione di relegarlo in
tribuna contro il Bologna. Probabile che a gennaio venga presa in
considerazione la possibilità di uno scambio con qualche altro
centrocampista che farebbe di più al caso del Napoli e Dalla Bona
possa davvero cambiare aria.
MISTERO - Intorno a Bucchi, invece, l’alone di mistero si sta
allargando di partita in partita, di settimana in settimana. Perchè
Reja gli preferisce persino Sosa nella sostituzione? Perchè l’ex
cannoniere della B non trova più spazio nel Napoli? « Se Bucchi
sta bene fisicamente, non so fino a quando il Napoli riuscirà a
tenerlo in disparte- commenta Francesco Oddo, ex tecnico della
Salernitana, dopo aver assistito alla gara di Pescara- Dovrei
conoscere le vere ragioni di questo accantonamento per esprimermi.
Di sicuro mi ha fatto un certo effetto vedere un giocatore che tutti
volevano in estate relegato in panchina. Effettivamente le
caratteristiche tecniche di Calaiò sono quasi simili a quelle di
Bucchi e diventa difficile farli coesistere ma una soluzione si
riesce sempre a trovare. L’importante è continuare a fare risultati
perchè con il morale alto tanti problemi si risolvono. Per ora
neanche il gioco conta, anzi il primo posto aiuta a trovare delle
certezze. Per me, quel quarto d’ora di inizio ripresa a Pescara è
indicativo per il futuro. Con De Zerbi nel vivo del gioco va
sicuramente meglio ».
SOFFERENZA - Interviene anche Augusto Gentilini, ex calciatore
dell’Avellino e allenatore di C2 (Giulianova e Vittoria). «
Conosco personalmente Cristian Bucchi e posso assicurarvi che starà
soffrendo molto per questa sua esclusione. Uno che farebbe gola
anche a società di serie A non può andare in panchina in serie B
con tutto il rispetto per il Napoli. Penso che se entro gennaio non
verrà chiarita la sua posizione, potrebbe esplodere anche un caso.
Il Napoli è primo ma stenta tantissimo in fase offensiva tenendo
fuori un cannoniere di razza come Cristian ». |