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Sophia Loren: Napoli, sei da A

Giovedì

23 Novembre 2006

Bella e generosa, sorridente e orgoglio­sa. È Sophia Loren. Ma è anche Napo­li. Il legame tra la città e una delle sue fi­glie predilette è forte, stretto, fino a coin­cidere. Lei che ha sempre saputo inter­pretare quella energia tipica della città, lei che ha dipinto, sullo schermo, donne di straordinaria forza e passione, adesso spinge anche la squadra di Reja. « Meraviglioso », ha confessato ieri parlan­do del momento del Napoli, in testa al campionato e ai pensieri di milioni di tifo­si. « È meraviglioso, sono davvero felice che la squadra stia andando bene. Napo­li è sempre nel mio cuore » .
Se non conosce a memoria i nomi dei giocatori - gli dei non sono avvezzi alle co­se terrene, specie a trattarsi di una Vene­re moderna - conosce alla perfezione quanta energia, quanta vita ci sia dentro le strade della città, quanta fede dietro ogni grido di gioia o di dolore, quanta bea­ta sofferenza in ogni spasimo. Anche solo per un minuto di quel gioco così avvolgen­te, il calcio. Ammaliante, come gli occhi di Sophia, che hanno visto tutte le città del mondo portandone una sola nel cuore: Na­poli. Come l’attrice fosse una stella che gi­ra attorno a un centro, senza perderlo mai di vista. E così, se il pallone aveva smes­so di rotolare nel verso giusto per i napo­letani, se il pallone ha fatto un giro lungo tanti anni prima di tornare a girare nel verso giusto, mai il calcio ha perso di vi­sta quel punto caldo e fremente: Napoli. E adesso il momento del ritorno tra le gran­di sembra sempre più vicino. Anche la Lo­ren non ha dubbi sul’argomento: « Sono si­curissima che il Napoli tornerà in serie A il prossimo anno. Anzi, i giocatori hanno il dovere di ottenere la promozione » .
Dovere, verso la città e la sua gente, che la Loren ha amato fino a incarnarla, con quei personaggi «sporchi» di vita, pulsan­ti di passione e di bellezza. Sophia è torna­ta a regalare sue immagini con il calenda­rio Pirelli, il Napoli è tornato a regalare entusiasmi con le sue vittorie, fino alla fi­ne della risalita, fino a quella Serie A che sarà come la notte di Capodanno. Attesa, desiderata, allo spasimo. Ma le coinciden­ze non esistono, la vita è scritta dentro un grande libro che a ogni pagina regala un sorriso, o una lacrima, comunque un'emo­zione. Come la Loren e il Napoli, l'uno fi­glia dell'altra, la città della diva, la diva della città. E come madri eterne con i fi­gli eterni, il contatto non si interrompe mai, va oltre le distanze e le circostanze.
Chissà, forse domani vedremo Sophia ancora nei vicoli della città, come un apo­stolo di bellezza che annuncia la buona novella: «Il Napoli è tornato, è tornato in Serie A». In fondo se il presidente De Lau­rentiis sta cercando di costruire una nuo­va immagine per il club, un'immagine che buchi i confini della popolarità - già mon­diale - dei tifosi partenopei, non potrebbe scegliere messaggera migliore. Napoli e Sophia, bellezza sovrana. Bellezza natu­rale, pulita, accattivante. Eccolo il nuovo Napoli, legato alla sua gente che ha lascia­to la città, ha conquistato il mondo e ha fatto grande il nome della propria terra.
De Laurentiis si ispiri alla sua madrina ideale, alla donna che Dino, zio dell'attua­le presidente e maitre della produzione ci­nematografica, trasformò in una stella del cinema acclamata in tutto il pianeta. Si ispiri a quella eleganza naturale, a quella orgogliosa, ma silenziosa e mai sguaiata, «napoletanità». Si ispiri alla donna che po­chi giorni fa, il 16 novembre, parlando del calendario Pirelli, in cui recita da regina indiscussa, ha dichiarato: « Se ho fatto una dieta per le fotografie? Nessuna dieta. So­no di Napoli, e a Napoli non conosciamo cosa sia una dieta » .
Nessuna dieta, a Napoli esiste solo la passionale verità della vita, la fantasia dell’esistere, la bellezza dello scoprire il domani. È questa la forza che pulsa den­tro Napoli, la forza che ha portato lontano Sophia Loren, da signorina Sofia Villani Scicolone a icona della femminilità mon­diale. Il Napoli, quando va in campo, lo tenga presente. Ha una tifosa speciale, una donna che con la sua bellezza ha pie­gato gli eventi al suo volere. Senza dimen­ticare eventuali sbagli o scomodi ricordi. Un giorno disse: « Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta a essere la perso­na che sei oggi ». Il Napoli quando va in campo lo tenga presente. Ci sono stati er­rori, scelte sbagliate, partite perse e serie C. Ma nulla per cui valesse la pena rinne­gare quello che è stato. Perché senza uno «ieri» di sofferenze, non esisterà mai un «domani» di gloria.

Fonte: Corriere dello Sport

  

 

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