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Diktat Uefa: nuove coperture o addio Europei al San Paolo

Martedì

21 Novembre 2006

L’appuntamento in Federcalcio è fissato da tempo. Le amministrazioni delle città candidate ad ospitare gli Europei del 2012 devono presentare idee e progetti per arrivare pronte alla sfida decisiva, quella di aprile 2008 in cui si deciderà il paese ospitante. Ieri è stata la volta di Udine, giovedì si presenterà a Roma il Comune di Bari. Domani invece toccherà a Napoli e sarà una giornata delicatissima. Negli uffici federali di via Allegri si presenterà l’assessore allo sport Alfredo Ponticelli e porterà l’incartamento realizzato dopo la visita effettuata dall’Uefa il 19 settembre scorso. Lo stadio ottenne un «placet» di massima per ospitare le partite dell’Uefa, però furono presentate precise richieste su modifiche da garantire per ottenere l’assegnazione della manifestazione. Oltre a qualche adeguamento della zona spogliatoi, alla necessità di rendere più confortevoli le tribune e di elevare i sistemi di sicurezza, ai responsabili dell’impianto e al Comune l’Uefa ha presentato una richiesta specifica: bisogna rifare completamente la copertura dell’impianto. Si tratta di una operazione lunghissima ed estremamente costosa della quale il Comune intende discutere prima con la Federazione e poi anche con il Governo. Per dare il via al progetto-San Paolo in vista degli Europei, occorrono precise garanzie sui fondi a disposizione delle città ospitanti e sulla esatta divisione delle spese tra i vari soggetti coinvolti. Proprio di questi argomenti andrà a parlare l’assessore Ponticelli nell’incontro di domani che si annuncia come decisivo. L’amministrazione non può permettersi di prendere impegni così gravosi senza garanzie specifiche, occorre trovare interlocutori in grado di poter offrire queste garanzie, altrimenti la partecipazione della città all’evento calcistico potrebbe essere messa a serio rischio. Per adesso non viene nemmeno presa in considerazione l’ipotesi di poter rinunciare alla candidatura di Napoli agli Europei 2012, ma un pizzico di preoccupazione c’è. L’impianto di Fuorigrotta, al momento, non viene considerato all’altezza di una grande manifestazione, nemmeno da parte del Governo. In una recente visita a Napoli, il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli suggerì addirittura la costruzione di un nuovo impianto per mandare in pensione il San Paolo. I tempi tecnici, però, non consentirebbero una soluzione del genere: entro il 2010 bisogna aver completato tutte le opere richieste e sarebbe impensabile riuscire nell’impresa.

Fonte: Il Mattino

 

 

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