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L’appuntamento in Federcalcio è fissato da tempo.
Le amministrazioni delle città candidate ad ospitare gli Europei del
2012 devono presentare idee e progetti per arrivare pronte alla
sfida decisiva, quella di aprile 2008 in cui si deciderà il paese
ospitante. Ieri è stata la volta di Udine, giovedì si presenterà a
Roma il Comune di Bari. Domani invece toccherà a Napoli e sarà una
giornata delicatissima. Negli uffici federali di via Allegri si
presenterà l’assessore allo sport Alfredo Ponticelli e porterà
l’incartamento realizzato dopo la visita effettuata dall’Uefa il 19
settembre scorso. Lo stadio ottenne un «placet» di massima per
ospitare le partite dell’Uefa, però furono presentate precise
richieste su modifiche da garantire per ottenere l’assegnazione
della manifestazione. Oltre a qualche adeguamento della zona
spogliatoi, alla necessità di rendere più confortevoli le tribune e
di elevare i sistemi di sicurezza, ai responsabili dell’impianto e
al Comune l’Uefa ha presentato una richiesta specifica: bisogna
rifare completamente la copertura dell’impianto. Si tratta di una
operazione lunghissima ed estremamente costosa della quale il Comune
intende discutere prima con la Federazione e poi anche con il
Governo. Per dare il via al progetto-San Paolo in vista degli
Europei, occorrono precise garanzie sui fondi a disposizione delle
città ospitanti e sulla esatta divisione delle spese tra i vari
soggetti coinvolti. Proprio di questi argomenti andrà a parlare
l’assessore Ponticelli nell’incontro di domani che si annuncia come
decisivo. L’amministrazione non può permettersi di prendere impegni
così gravosi senza garanzie specifiche, occorre trovare
interlocutori in grado di poter offrire queste garanzie, altrimenti
la partecipazione della città all’evento calcistico potrebbe essere
messa a serio rischio. Per adesso non viene nemmeno presa in
considerazione l’ipotesi di poter rinunciare alla candidatura di
Napoli agli Europei 2012, ma un pizzico di preoccupazione c’è.
L’impianto di Fuorigrotta, al momento, non viene considerato
all’altezza di una grande manifestazione, nemmeno da parte del
Governo. In una recente visita a Napoli, il sottosegretario allo
sport Giovanni Lolli suggerì addirittura la costruzione di un nuovo
impianto per mandare in pensione il San Paolo. I tempi tecnici,
però, non consentirebbero una soluzione del genere: entro il 2010
bisogna aver completato tutte le opere richieste e sarebbe
impensabile riuscire nell’impresa. |