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Il
Mantova batte il Piacenza 1-0 nel posticipo di ieri sera e il Napoli
resta al primo posto della serie B, dopo 12 giornate di campionato.
Dalla crisi al ruolo di leader: in pochi giorni gli azzurri di Reja
hanno trasformato la propria stagione. E intanto, all’indomani della
vittoria sul Bologna, il dubbio sulle scelte si è proposto subito:
il ritorno di Roberto De Zerbi (nella foto) - che si è unito ieri
pomeriggio al gruppo di lavoro dopo una settimana out a causa
dell’influenza - ha già creato dei motivi di riflessione profonda
nell’allenatore.
Dopo quello di Bari, Reja sta pensando ad un altro colpaccio in
trasferta, stavolta a Pescara. Secondo il trainer azzurro, per
tentare il bis ci sarebbe bisogno della stessa squadra che due
settimane fa in Puglia riuscì a realizzare la seconda vittoria fuori
casa. Quella precedente, risale al match in Liguria contro lo
Spezia. A Bari l’allenatore friulano lasciò in panchina Bucchi,
cambiando il Tridente, con Calaiò e Pià - il tandem della promozione
in B - con il supporto del fantasista bresciano.
Adesso Reja vuol ripetere la sperimentazione che in realtà gli ha
consentito di giungere alla svolta-campionato: settore centrale
bloccato su Grava, Amodio, Bogliacino e Savini, e Tridente con
Calaiò, Pià e De Zerbi. Proprio a Bari si è visto in realtà il
miglior Napoli della stagione, molto simile alla squadra che ha
fatto faville in precampionato e nelle partite iniziali della Coppa
Italia. E’ questo insomma l’orientamento del mister azzurro che alla
ripresa del lavoro, ha voluto sincerarsi soprattutto delle
condizioni del trequartista: sabato a Pescara – in una partita che
Reja punta a vincere a qualsiasi costo - De Zerbi può essere
determinante dal centrocampo in su con i suoi servizi per lanciare
un attaccante veloce come Pià e per offrire assist ad un
potentissimo bomber come Calaiò. |