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seguito l´intervista ad Aurelio De Laurentiis (nella foto)
pubblicata quest´oggi dal settimanale Controcampo.
Il Napoli è primo, De Laurentiis come se la passa?
"Come se stessi leggendo un copione. Perché qui siamo appena all´inizio
delle riprese d´un film che si ultimerà a giugno. C´è ancora molto
da lavorare".
Un mese fa, eravate in crisi.
"Mai avvertito preoccupazioni. Ora non mi esalto, all´epoca non mi
deprimevo. Ho già imparato come vanno le cose nel calcio: l´ho
imparato a spese nostre, perdendo lo spareggio per la B 2 anni fa,
quando invece venivamo da un periodo favoloso".
Sognare è lecito?
"Perché vietarlo? Ma io ho il dovere di essere onesto: la stagione è
estenuante, avremo modo di parlare a più riprese di periodi-sì e
periodi-no".
Reja ora è un uomo felice.
"Io non l´ho mai messo in discussione, né l´ha mai fatto Marino, con
il quale filiamo in sintonia. Anzi, complimenti a Marino e Reja per
come hanno gestito il mercato e le situazioni difficili delle ultime
settimane".
Il suo allenatore ideale?
"Inevitabilmente, Reja. E´ con noi da 2 anni, ha perso uno spareggio
per la B, ha vinto un campionato e ora è primo in classifica in B:
cos´altro deve fare per piacermi?"
Non le piaceva Lippi?
"Tanto di cappello al tecnico che ha guidato la Nazionale italiana
al titolo di campione del mondo, ma il mio tecnico è Reja e me lo
tengo caro".
Cassano è in rotta con il Real Madrid.
"Mi spiace, ma non rientra nei nostri piani. Abbiamo un progetto
quinquennale, sappiamo dove vogliamo arrivare e come vogliamo
arrivarci. Il Napoli di De Laurentiis punterà sul vivaio, oppure
andrà a prendere in giro giocatori da allevare. Cassano è un fior di
giocatore, ma noi andiamo avanti con la nostra filosofia".
Disse tempo fa: qui non arriverà un altro Maradona.
"Non credo che il calcio moderno consenta operazioni del genere. E
comunque noi i Maradona li vorremmo far crescere sotto i nostri
occhi. E poi privilegiamo la cultura del gruppo, non quello del
singolo".
Il calciatore da sogno?
"Lasciamo stare, perché è sempre meglio avere i piedi in terra ed
essere consapevoli delle proprie possibilità che lasciarsi andare a
fantasie. Il Napoli che io e Marino abbiamo avviato rilevandolo dal
fallimento intende accomodarsi al tavolo dei grandi fra 2 anni.
Stiamo rispettando i tempi e andiamo avanti così".
Dove vuole arrivare?
"Se dico che il Napoli deve competere con le società più nobili del
calcio mondiale, non esagero: abbiamo 5 o 6 milioni di tifosi sparsi
sul pianeta, siamo una forza. E abbiamo il dovere di competere con
Manchester e Real, non solo con Milan, Inter e Juventus".
E questo senza stelle?
"Troveremo il modo di accaparrarci il meglio che esiste sul mercato,
prima che raggiunga quotazioni inavvicinabili. Calaiò lo abbiamo
acquistato mentre era a Pescara, vedrete cosa varrà tra una
stagione. la competenza paga e io ho puntato sulla competenza del
settore tecnico".
Per ora vi godete questo momento da grande Napoli.
"Vorrei che questo momento durasse sino a giugno, a quel punto certo
che si potrebbe fare festa. Ma ora no. Ora siamo distesi, aspettiamo
le prossime partite e speriamo di resistere il più a lungo
possibile. Abbiamo la possibilità di farcela, perché stiamo
aspettando De Zerbi, Bucchi e Dalla Bona. Abbiamo investito su di
loro, in loro crediamo".
Programma quinquennale: se vi riuscisse d´anticipare le scadenze?
"Non ci faremmo trovare impreparati. Abbiamo una società che
funziona. Abbiamo un gruppo che vince sempre, abbiamo un allenatore
serio, preparato, equilibrato. Siamo felici di aver fatto
complessivamente bene, saremo felici se continueremo a far bene". |