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E’
questo ormai il grido con cui i tifosi napoletani riempiono il loro
sabato pomeriggio di questo campionato di serie B.
Anche oggi il S.Paolo era
quello delle grandi occasioni, e dinanzi a quasi 40spettatori, il
Napoli conquista una vittoria che gli regala la momentanea testa
della classifica (si attende ancora il posticipo che vedrà opposte
Piacenza e Mantova). Prima della partita, tutto lo stadio da
l’ultimo saluto al caro Mario Merla morto pochi giorni fa:un
meritato e sentito applauso accompagna il minuto di raccoglimento in
suo onore.
La formazione del Napoli
comincia ad avere ormai dei punti fissi (per fortuna!), ed oggi è
stata così schierata da Reja:Iezzo in porta (e guai a chi lo
tocca!); la difesa a 3 con Cannavaro, Maldonado e Domizzi; la coppia
di centrali di centrocampo è ancora quella (ormai collaudata) tutta
uruguayana composta da Amodio e Bogliacino, con Grava e Savini sulle
fasce; in attacco l’inedito tridente Capparella-Calaiò-Pià. Ancora
fuori Bucchi e Montervino, mentre non è disponibile De Zerbi a causa
della febbre.
La partita è stata nel
complesso godibile, con varie azioni con cui entrambe le squadre si
sono rese molo pericolose. Il primo tempo è quasi completamente
nelle mani del Napoli, che riesce ad affacciarsi nella metà campo
avversaria con la continuità che era mancata fino ad oggi!
L’episodio che cambia il volto
della partita capita al 36’ del primo tempo:il solito Calaiò si
invola sulla fascia destra e punta verso l’area bolognese, dove
verrà atterrato da un difensore avversario. L’arbitro Rosetti in un
primo momento non concede il rigore (per la verità abbastanza
evidente ndr), ma successivamente, grazie all’intervento
dell’assistente di linea, rettifica la sua decisione assegnando il
tiro dagli 11metri per i padroni di casa. Lo stadio è già in festa,
mentre Calaiò sistema la palla sul dischetto:l’esecuzione è
perfetta, e la palle si infila alla sinistra della porta difesa da
Antonioli.
Il primo tempo termina e le
squadre vanno così negli spogliati sul risultato di 1-0.
Il Napoli sostituisce
all’inizio del primo tempo l’ormai stanco Capparella per Trotta:Reja
lo schiera sulla fascia destra arretrando Grava sulla linea dei
difensori.
La partita cambia volto, un po’
per la sempre maggiore fiducia acquistata dal Bologna col passare
dei minuti, un po’ per la stanchezza che
comincia a farsi sentire nelle gambe degli azzurri.
Le
incursioni dei romagnoli si fanno più frequenti, ma continuano a
fermarsi sul muro difensivo approntato dal Napoli. L’occasione più
pericolosa del Bologna nasce dai piedi di Bellucci (ex Napoli), che
con un tiro molto ben calibrato, colpisce la base del palo alla
sinistra di Iezzo (ormai battuto).
Nel corso
del secondo tempo Reja tira fuori Pià e da spazio a Bucchi. Stesso
discorso vale per Calaiò che viene sostituito da Montervino.
L’uscita del bomber siciliano è stata accompagnata dagli scroscianti
applausi e dalla standing ovation di tutto lo stadio. Non gode
della stessa accoglienza invece Montervino, per il quale considero
ingenerosi i fischi da parte di alcuni tifosi.
Sul finire
dell’incontro, Bucchi si incarica di battere un calcio di punizione
dal vertice destro della porta bolognese, ma, malgrado la perfetta
esecuzione, non centra la porta e prende in pieno il palo alla
destra di Antonioli.
Il Napoli
è in vetta alla classifica, grazie anche ai risultati favorevoli
conseguiti da Spezia e Albinoleffe (Genoa-Spezia:1-2 ;
Albinoleffe-Juventus:1-1):la squadra e i tifosi aspettano ora solo
il risultato del posticipo di lunedì tra Piacenza e Mantova.
Il
campionato è ancora lungo e molto difficile:la posizione di testa è
molto ambita, ma bisogna anche essere in grado di mantenerla!
Con la
speranza che la concentrazione resti alta e che continui il momento
positivo degli azzurri, l’importante è non perdere la testa e
continuare a lavorare con la medesima determinazione.
FORZA
NAPOLI.
Eduardo D’Aquino |