Torna alla Home

 

 

Calaiò resta fino al 2011

Mercoledì

15 Novembre 2006

Calaiò e il Napoli, feli­cissimi e ultracontenti. Il bomber ha firmato: rinnovo del contratto sino al 2011, due anni in più, l’­ hanno tenuto segreto, tutto è av­venuto di nascosto, che birbanti. Il patron De Laurentiis l’aveva detto: «Non si muove... », nemme­no per tutto l’oro del mondo. Ca­laiò è del Napoli e non si tocca, guai a chi ci prova. S
erviti il tuo pasto, cow-boy: quattro gol totali, tre nelle ultime cinque partite e un matrimonio fresco di rinomi­na, pranzo completo. E per fe­steggiare servirebbero le delizie di mamma Rosaria: un bel piatto­ne di totani ripieni alla palermi­tana, una sfilza di arancini di car­ne che per lui sono come gli spi­naci per Braccio di ferro, quelli con la mozzarella però..., perchè ne va proprio matto!
Se il calcio è un ban­chetto non morirà mai di fame a furia di gol e di scorpac­ciate in famiglia. E’ il signor Emanuele Calaiò il buongusta­io, per tutti “Manu”, risolve problemi e si lecca pure i baffi che non ha.
Mamma Rosaria, sempre lei, quando può, in ossequio alle die­te certo (!), lo coccola così, con un bel menu tutto da gustare. Ac­cadde pure quella volta a Reggio Calabria, Manu giocava nel Toro, entrò, firmò la sua “prima” in A e pure segnò. A fine partita la bel­la famigliola lo aspettò sotto al pullman con la dotazione di serie: una camicia bianca, i soldi per la scuola guida, un paio di stivaletti del fratello Umberto e i dolcetti siciliani, quelli non mancano mai.
CENTRAVANTI - Il ciclone, quando arriva, non t’avverte. Passa, pi­glia e porta via, un po’ come al buffet. Ma Calagol è parecchio, ma parecchio peggio di un tifone. Tre reti spalmate tra la settima giornata e l’undicesima. Si è ar­roccato re Bucchi, ci ha pensato il principe Emanuele: otto punti e la crisi del Napoli è digerita. E’ stato come curare un mal di testa con una decapitazione. Bucchi in panchina, Calaiò centravanti, e siccome nella vita non può piove­re sempre ecco rispuntare il sole che ribacia la classifica. Fucili a ripetizione contro archi e frecce, vincono i secondi. I difensori l’­ hanno messo nel mirino, troppo tardi, l’Arciere Calaiò li aveva già infilzati. Novembre è il suo mese, l’anno scorso ne segnò quattro di reti, è in perfetta media
CHE BRAVO RAGAZZO - E’ nato nell’82, lo stesso anno di Cassano e Gilardino e forse è vero che presto avranno lo stesso destino in Nazionale. E’ nato adulto, di­cevano così. Raccontano che al Parma, un giorno, lo scartarono, si spaventarono: è troppo preco­ce, aspettiamo che cresca, disse­ro! Nella famiglia Calaiò, quattro figli (tra cui Manu), lui è il solo mancino: «Ha preso dal padre e dalla nonna, tutta la sua forza è nel lato sinistro » , confessò una volta Mamma Ro­saria. A tre anni, all’asilo, si ruppe il femore proprio della gamba sini­stra, un segno maldestro del de­stino: gli franò ad­dosso una compa­gna cicciottella. Guarì perfettamente e quel sini­stro malandato diventò magico, visto l’esecuzione contro il Bari? In meno di un anno si è trasfor­mato da cavaliere errante in principe di cappa e spada. E’ di­ventato Grande.
LE DOTI - La sua grandezza sta nella contaminazione fra antico e moderno. E’ uno dei più forti at­taccanti della new generation e conserva margini di migliora­mento sconosciuti: anche a lui stesso. Segna di piede, da vicino e dalla distanza. Segna di testa, di rapina. E pure di potenza. E’ il centravanti del duemila e in più ora ha personalità, carattere e ca­pacità di soffrire. Uno così è de­stinato a spostare la linea dei va­lori: «Chi ce l’ha vince... » , se la rideva così il diggì Marino lune­dì sera. Chi ce l’ha parte in van­taggio. Che ci volete fare: il Na­poli è il Napoli, c’ha Calaiò e voi no. Chi ce l’ha, se lo tiene. Buon appetito, cow-boy!

Fonte: Corriere dello Sport

 

                                     

Discutine nel Forum

 
     


 

 

 

 

  

 

 


 

       

 

Per qualsiasi tipo di contatto: redazioneonlynapoli@yahoo.it

 

Le foto presenti su OnlyNapoli sono in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori o i soggetti avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno altro che segnalarlo alla redazione attraverso l'indirizzo email: redazioneonlynapoli@yahoo.it che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini. Risoluzione consigliata 1024 x 768