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Per
il “derby del sole” arrivano allo stadio S.Nicola di Bari circa
25mila spettatori (di cui quasi 2mila partenopei. Non c’è che dire:
i nostri tifosi sono sempre vicini alla squadra!), e l’arbitro
designato è il signor Farina (direttamente da Chelsea – Barcellona:
finalmente anche per noi arbitri degni di tale nome!). Gli azzurri
disputano l’incontro con il lutto al braccio per la morte di Mario
Merola, in onore del quale, verrà eseguito anche un minuto di
silenzio prima della prossima gara interna del Napoli.
Le due squadre
sono tra quello idealmente più vicine alla serie B, e nessuna delle
due è disposta a concedere nulla all’altra. Reja, dopo aver
preparato la squadra molto scrupolosamente per poter far fronte ad
un impegno così importante, affronta l’incontro senza poter contare
su Montervino (squalificato) e preferendo Pià a Bucchi (un po’ in
ombra negli ultimi tempi); in difesa torna Cannavaro dalla
squalifica e si affianca a Maldonado e Domizzi;i centrali di
centrocampo sono ancora Amodio e Bogliacino (autori entrambi di
ottime prestazioni negli ultimi tempi), con Grava e Savini schierati
come esterni; in attacco torna De Zerbi al fianco di Calaiò (ormai
non se ne può fare a meno!) ed alla “new entry” Pià.
Nelle file del
Bari compaiono come ex azzurri Nicola Mora (tra l’altro cognato di
Calaiò) e Giorgio Di Vicino (autore di una punizione velenosa sul
finire del secondo tempo).
Il primo tempo
inizia ed il Napoli evidenzia chiaramente le sue intenzioni:una
vittoria sarebbe fondamentale sia per il morale (dopo una sconfitta
ed un pareggio) che per la classifica, ed i partenopei sono
determinati a conquistarla. La partita risulta piacevole, con un
possesso palla quasi equamente diviso tra le due contendenti, ma
senza azioni particolarmente incisive.
La prima
occasione del Napoli capita al 9’ con De Zerbi su
punizione:esecuzione pregevole che purtroppo sfila al lato della
porta difesa da Gillet. Al 26’ è lo stesso portiere del Bari a
salvare il risultato con un intervento in due tempi che priva Calaiò
della gioia per un goal quasi fatto.
Il Bari si
affaccia varie volte nella nostra metà campo, ma senza mai
impensierire Iezzo: al 36’ è Santoruvo a tentare il “colpaccio”
lasciandosi cadere in area, ma l’attento Farina non concede il
rigore (si limita solo ad avvertire il barese circa la sua imminente
ammonizione in caso di reiterazione del comportamento scorretto
tenuto pocanzi!).
Al 42’, quando
ormai in molti si interrogavano sulle sostituzioni che il Napoli
avrebbe dovuto sostenere per affrontare il secondo tempo, il solito
Calaiò mette la firma sull’incontro siglando un eurogol:dopo aver
stoppato con estrema precisione un cross proveniente dalla sinistra
ad opera di Savini (per la verità era sembrato addirittura troppo
alto Ndr), trafigge l’estremo barese con una girata al volo eseguita
con precisione chirurgica. Il Napoli si porta in vantaggio e Gillet
perde l’imbattibilità casalinga che durava ormai da ben 4 partite.
Le squadre vanno
negli spogliatoi sul risultato di 1-0.
Il secondo tempo
vede mantenuta almeno per i primi minuti la situazione di
sostanziale parità (per quanto attiene al possesso palla) vista nel
corso della prima frazione di gioco. Il Napoli comincia però ad
evidenziare una certa stanchezza soprattutto nel mezzo del campo, e
Reja corre ai ripari facendo entrare prima Trotta per Pià (spostando
De Zerbi al fianco di Calaià come seconda punta), poi Sosa per De
Zerbi ed in fine Gatti per Calaiò.
Ormai è il Bari
ad avere nelle mani le redini dell’incontro, e le sue puntate
nell’area azzurra si fanno sempre più intense. Al 41’ è Di Vicino
(tanto per cambiare un napoletano che stava per rovinarci la festa!)
a scheggiare il palo alla sinistra di Iezzo con una punizione
eseguita ottimamente.
Al 47’ ci
riprova lo stesso Di Vicino, ma questa volta è Maldonado a mandare
la palla in angolo (secondo i baresi con un braccio); sugli sviluppi
dell’azione è poi Esposito a far tremare i sostenitori azzurri, con
un tiro che finisce non molto lontano dalla porta protetta da Iezzo.
La partita
finisce ed il Napoli considera 3 punti che lo portano al quarto
posto in classifica, a pochi punti dalla vetta.
La
concentrazione è alta in questo assaggio anticipato di serie A
(Juve, Parma, Bari e sabato prossimo Bologna!), ed il Napoli deve
assolutamente cercare di fare il maggior numero di punti possibile
contro le dirette concorrenti alla promozione.
Non ci resta che
aspettare il Bologna sperando di conquistare altri tre preziosissimi
punti al S.Paolo.
In bocca al lupo
ragazzi!
Eduardo D’Aquino |