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Il Napoli torna nelle 'zone alte'

Martedì

14 Novembre 2006

Per il “derby del sole” arrivano allo stadio S.Nicola di Bari circa 25mila spettatori (di cui quasi 2mila partenopei. Non c’è che dire: i nostri tifosi sono sempre vicini alla squadra!), e l’arbitro designato è il signor Farina (direttamente da Chelsea – Barcellona: finalmente anche per noi arbitri degni di tale nome!). Gli azzurri disputano l’incontro con il lutto al braccio per la morte di Mario Merola, in onore del quale, verrà eseguito anche un minuto di silenzio prima della prossima gara interna del Napoli.

Le due squadre sono tra quello idealmente più vicine alla serie B, e nessuna delle due è disposta a concedere nulla all’altra. Reja, dopo aver preparato la squadra molto scrupolosamente per poter far fronte ad un impegno così importante, affronta l’incontro senza poter contare su Montervino (squalificato) e preferendo Pià a Bucchi (un po’ in ombra negli ultimi tempi); in difesa torna Cannavaro dalla squalifica e si affianca a Maldonado e Domizzi;i centrali di centrocampo sono ancora Amodio e Bogliacino (autori entrambi di ottime prestazioni negli ultimi tempi), con Grava e Savini schierati come esterni; in attacco torna De Zerbi al fianco di Calaiò (ormai non se ne può fare a meno!) ed alla “new entry” Pià.

Nelle file del Bari compaiono come ex azzurri Nicola Mora (tra l’altro cognato di Calaiò) e Giorgio Di Vicino (autore di una punizione velenosa sul finire del secondo tempo).

Il primo tempo inizia ed il Napoli evidenzia chiaramente le sue intenzioni:una vittoria sarebbe fondamentale sia per il morale (dopo una sconfitta ed un pareggio) che per la classifica, ed i partenopei sono determinati a conquistarla. La partita risulta piacevole, con un possesso palla quasi equamente diviso tra le due contendenti, ma senza azioni particolarmente incisive.

La prima occasione del Napoli capita al 9’ con De Zerbi su punizione:esecuzione pregevole che purtroppo sfila al lato della porta difesa da Gillet. Al 26’ è lo stesso portiere del Bari a salvare il risultato con un intervento in due tempi che priva Calaiò della gioia per un goal quasi fatto.

Il Bari si affaccia varie volte nella nostra metà campo, ma senza mai impensierire Iezzo: al 36’ è Santoruvo a tentare il “colpaccio” lasciandosi cadere in area, ma l’attento Farina non concede il rigore (si limita solo ad avvertire il barese circa la sua imminente ammonizione in caso di reiterazione del comportamento scorretto tenuto pocanzi!).

Al 42’, quando ormai in molti si interrogavano sulle sostituzioni che il Napoli avrebbe dovuto sostenere per affrontare il secondo tempo, il solito Calaiò mette la firma sull’incontro siglando un eurogol:dopo aver stoppato con estrema precisione un cross proveniente dalla sinistra ad opera di Savini (per la verità era sembrato addirittura troppo alto Ndr), trafigge l’estremo barese con una girata al volo eseguita con precisione chirurgica. Il Napoli si porta in vantaggio e Gillet perde l’imbattibilità casalinga che durava ormai da ben 4 partite.

Le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 1-0.

Il secondo tempo vede mantenuta almeno per i primi minuti la situazione di sostanziale parità (per quanto attiene al possesso palla) vista nel corso della prima frazione di gioco. Il Napoli comincia però ad evidenziare una certa stanchezza soprattutto nel mezzo del campo, e Reja corre ai ripari facendo entrare prima Trotta per Pià (spostando De Zerbi al fianco di Calaià come seconda punta),  poi Sosa per De Zerbi ed in fine Gatti per Calaiò.

Ormai è il Bari ad avere nelle mani le redini dell’incontro, e le sue puntate nell’area azzurra si fanno sempre più intense. Al 41’ è Di Vicino (tanto per cambiare un napoletano che stava per rovinarci la festa!) a scheggiare il palo alla sinistra di Iezzo con una punizione eseguita ottimamente.

Al 47’ ci riprova lo stesso Di Vicino, ma questa volta è Maldonado a mandare la palla in angolo (secondo i baresi con un braccio); sugli sviluppi dell’azione è poi Esposito a far tremare i sostenitori azzurri, con un tiro che finisce non molto lontano dalla porta protetta da Iezzo.

La partita finisce ed il Napoli considera 3 punti che lo portano al quarto posto in classifica, a pochi punti dalla vetta.

La concentrazione è alta in questo assaggio anticipato di serie A (Juve, Parma, Bari e sabato prossimo Bologna!), ed il Napoli deve assolutamente cercare di fare il maggior numero di punti possibile contro le dirette concorrenti alla promozione.

Non ci resta che aspettare il Bologna sperando di conquistare altri tre preziosissimi punti al S.Paolo.

In bocca al lupo ragazzi! 

Eduardo D’Aquino

OnlyNapoli

  

                                       

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