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Torna, questa sera al San Nicola,
il Derby del Sud, storico incrocio del calcio italiano, dopo circa
tre anni di assenza. Non ce ne vogliano le squadre siciliane,
splendide protagoniste in serie A, o la sorprendente Reggina, se
incoroniamo la gara tra Bari e Napoli come sfida sovrana del
Meridione pallonaro. Sono passati tre anni, come detto, dall’ultima
volta che le due squadre sia affrontarono. La categoria era sempre
quella cadetta, premesse, aspettative ed ambizioni sono decisamente
mutate rispetto ad allora. Bari e Napoli sono oggi protagoniste del
campionato di serie B: a sorpresa, ma neanche tanto, i ragazzi di
Maran, come da pronostico, non ancora pienamente rispettato, gli
azzurri di Reja. Realtà in salute, insomma, testimoni del Sud che
vuole rinascere, anche nel calcio. Una sfida dai mille spunti che
non poteva non accendere l’entusiasmo e la passione di due platee
tra le più calorose in Italia.
Al San Nicola si prevede il
pubblico delle grandi occasioni. Saranno circa 25.000 i tifosi che
affolleranno gli spalti dell’impianto barese, 1.500 i sostenitori
azzurri attesi da Napoli, ai quali è stata riservata l’intera Curva
Sud. Cifre da record se confrontate a quelle degli ultimi anni,
periodo difficile per la società pugliese, in perenne contrasto con
una piazza stanca della gestione Matarrese. Il San Nicola triste e
semivuoto degli ultimi tempi tornerà dunque ad indossare l’abito
delle occasioni importanti. Stavolta, però, non si tratta del Trofeo
Birra Moretti, la posta in palio è alta, in campo c’è il Bari che
insegue il suo sogno. E di fronte un avversario diverso dagli altri,
il Napoli. Rivalità autentica quella tra Bari e Napoli, sentita,
nonostante negli ultimi tempi, complici vicissitudine su entrambe le
sponde, il Derby del Sud avesse perso parte del suo fascino. E
quando si parla di derby, di rivalità, di platee di un certo
rilievo, il pensiero corre subito alle questioni di ordine pubblico.
C’è
preoccupazione, infatti, per quello che potrebbe succedere prima e
dopo l’incontro all’esterno dello stadio. Timori aumentati in
seguito ai fatti di Piacenza, quando, due settimane fa, volarono
sassi tra Ultras napoletani e baresi incrociatisi nella stazione del
capoluogo emiliano. Lo spiegamento di forze si preannuncia
imponente: saranno 500 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati
questa sera, numero importante, altro segnale, a suo modo, della
grande attesa che si respira in città. “Speriamo che sia una
festa”, si dice spesso in questi casi. Ma stavolta l’augurio è
più sincero. Perché Bari e Napoli, intese come città, ne hanno
bisogno. Entrambe non attraversano un momento particolarmente
felice, i problemi, come al solito, non mancano mai. Di nuovi
grattacapi, dunque, non se ne sente la necessità. C’è invece voglia
di rialzarsi, di ripartire. E il calcio, in questi casi, può
risultare un ottimo appiglio. Ecco perché, stasera più che mai, il
Derby del Sud dovrà essere una festa. La festa della gente del Sud,
che merita la Serie A non solo sul prato verde. |