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L'appello di De Laurentiis: Stringiamoci tutti insieme

Venerdì

10 Novembre 2006

Riportiamo testualmente le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis nel post Napoli-Parma:

"Questo è un Napoli che è sceso in campo come contro lo Spezia. Ho detto ai ragazzi: 'fatemi una cortesia, scendete in campo solo ed esclusivamente per divertirvi'. Sapendo che la Coppa Italia non è certo come il campionato ed oggi era quindi una partita con minori responsabilità, i ragazzi sono scesi in campo divertendosi e se la sono giocata. Quello che a me ha fatto piacere è vedere che poi alcuni ventiduesimi della squadra sono validi anch'essi. Quindi alla fine abbiamo ventidue valori da poter schierare. Questa è la soddisfazione più grande per chi, avendo fatto mercato, ha sbagliato meno di quanto si pensasse."

"Tutti quanti straordinari. Maldonado ha fatto una bellissima partita, Gatti grande sorpresa in campo, abbiamo sbagliato l'altro anno probabilmente a prestarlo ad altri. C'è stata una vera regia. Dalla Bona fortissimo, Vitale nuovo esperimento... Bisogna osare secondo me. Poi non avete ancora visto D'Urso. D'Urso è una grossissima promessa."

"Quando entra De Zerbi il Napoli segna? De Zerbi con la sua grande esperienza ha procurato il rigore. Però purtroppo sappiamo che Sosa è meglio di testa che di piedi. Pià e Sosa hanno avuto delle occasioni che purtroppo, ahimé, si sono mangiati. Questa è una partita che poteva finire 3-0 tranquillamente. Però, abbiamo vinto? E che ce ne frega... Andiamocene a letto contenti tutti quanti e soddisfatti."

"Se la gara di stasera (ieri, ndr) può avere ulteriormente 'confuso le idee' a Reja? No, assolutamente no. Io credo in Reja. Sono una persona che viene considerata molto rigida nel mondo del cinema e nella vita. Però io mi ritengo appartenere al mondo dei giusti. Non sono quello che piglia e poi con un colpo di spugna cancella tanto lavoro. Gli sbagli si possono fare, è umano. Ma soprattutto è umano quando ci sono 6 innesti nuovi che tra l'altro non hai sempre a disposizione: ti cambiano in continuazione, qualcuno eliminato dagli arbitri, qualcun altro dalla condizione fisica. Oggi qualcuno mi dava dei consigli: 'controlla la preparazione atletica, perchè atleticamente i ragazzi potrebbero essere giù'. Oggi hanno dato dimostrazione che invece sono straordinari, hanno giocato tutto il tempo. Ognuno ha dato il massimo del massimo."

"Io sono tranquillo. Non è che io mi sono imposto di andare in serie A. Non è che se io non vado in serie A fallisco. Noi stiamo qui per costruire. Anche quando leggo certe volte sui giornali frasi tipo: 'ma che hanno rimesso in campo la squadra dell'altro anno?' Penso, ma perchè la dovevamo dar via? Ci vogliono 22 giocatori? E' un campionato lungo? E' un campionato duro? Questa settimana giochiamo tre volte, non è che giochiamo una volta sola. Ma allora non ho capito, ma non va mai bene? Io sarei contento in un clima dove tutto è controllato, dove poi però facessimo tutti quanti un pò 'barriera' col mondo esterno, a favore di Napoli. Sennò qui non si cresce mai, non si cresce nel calcio, non si cresce nella città, non si cresce nell'economia di questa città che dovrebbe far sistema-paese. Domani (oggi, ndr) probabilmente lo leggerete in una mia intervista sul Messaggero dove dico: 'la rinascita dell'Italia, passa dalla rinascita per Napoli'. Ma non lo dico a caso. Dimostro poi tecnicamente perchè. Questo è un paese che sta scivolando verso lo sconquasso. Però non è che noi dobbiamo divertirci a far la corrida. La corrida lasciamola al povero Corrado, però noi dobbiamo cercare invece di creare, passo dopo passo, qualcosa di duraturo che sia fortemente stimolante."

"Il Napoli non è che deve osare. Il Napoli deve giocare tranquillo. Si deve divertire. Deve scendere in campo cosciente che nessuno gli dice nulla. Io non dirò mai nulla. Non è che se l'allenatore perde a Bari, pensa di essere immediatamente licenziato. Sarebbe assurdo. E questo vale anche per i giocatori. Allora quando abbiamo giocato a La Spezia, io ho telefonato dicendo loro di divertirsi e di non pensare a chissà che cosa perchè a La Spezia abbiamo pareggiato due volte. E loro ci hanno strappato il supertorneo dell'altro anno poiché mi sembra che hanno segnato fuori casa il che valeva di più. Lì, in campionato, hanno giocato bene. Oggi hanno dato la stessa dimostrazione. Quindi secondo me noi dobbiamo tranquillizzarli. Noi dobbiamo essere il loro massaggio costante psicologico: 'Tranquillizzatevi ragazzi, divertitevi, rilassatevi...'"

"Il ruolo del calcio a Napoli per la rinascita di questa città? La rinascita di questa città a guida di tutto il sud deve passare per Roma. Cioè, o a Roma si mettono in testa che la rinascita del paese passa per il sud, come una volta è passata per il nord-est del paese, parliamo del triVeneto che è diventato da zona depressissima alla più ricca d'Europa, impoverendo anche la media borghesia italiana. Ora è il momento di dire: 'ma questa unità d'Italia che da 144 anni ci barattiamo per noi, dove sta? Qual'è?' Noi stiamo ancora a parlare della Lega, di questo, di quell'altro, del Regno delle due Sicilie, dello stretto di Messina, il ponte... Ragazzi, andiamo avanti. Facciamo sistema, stringiamoci tutti insieme se vogliamo sopravvivere."

"I media hanno un ruolo importantissimo. Ma non per destabilizzare. Il silenzio stampa? Alla squadra bisogna dare tranquillità. E poichè alla squadra, per una serie di motivi esterni, non c'era, allora ad un certo punto siamo andati in ritiro, come capita in tutte le parti. Poi, ripeto, io il ritiro non lo vedo come un fatto punitivo. Lo vedo come un fatto professionale. Quando io devo pensare ad un film, che è una cosa seria, io mi ritiro. Ho bisogno di 5 giorni per stare da solo, a pensare che film devo fare. Mi ritiro io, non si può ritirare la squadra? Questa è una fregnaccia, quando uno dice: 'il ritiro è punitivo' Ma di che? I calciatori fanno un lavoro bellissimo, si divertono, sono pagati profumatamente, stanno in ritiro in un bellissimo albergo..."

Fonte: Napoli2000.com

 

                                       

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