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«Ho fatto bene a coccolarmi il Napoli. Si è
battuto bene con la Juve e mi ha fatto divertire contro il Parma».
Aurelio De Laurentiis è l'unico del Napoli a parlare con i
giornalisti. La squadra, nonostante fosse in formazione
rimaneggiata, ha giocato con orgoglio, grinta, dinamismo. «Mi sono
proprio divertito - ribadisce il presidente che sarà sugli spalti
anche a Bari -. Mi sono divertito per il gioco espresso, mi sono
divertito anche quando ci siamo mangiati tre-quattro gol». E pensare
che il Napoli nelle ultime partite faceva fatica sinanche a calciare
in porta. La svolta c'è stata quando Reja ha mandato in campo le
cosiddette seconde linee? «La partita con il Parma ha dimostrato che
abbiamo un organico estremamente valido ed anche abbastanza
competitivo. Non ho chiesto ai ragazzi la promozione immediata in A:
questo sia chiaro una volta per tutte. Probabilmente, abbiamo
giocato meglio in coppa Italia perché i ragazzi si sono sentiti
deresponsabilizzati. Fosse andata male questa partita, nessuno
avrebbe potuto rimproverarli. Il Napoli mentalmente ha giocato come
piace a me: ha badato solo a divertirsi, a giocare in scioltezza».
Un peccato che l'Italia non abbia potuto vedere in diretta
televisiva questa partita. «Lo dite a me? Girate questa domanda a
Matarrese. Per tre mesi gli ho messo fretta. Sono sinanche arrivato
a dirgli: possiamo vendere noi le partite? La risposta è stata un
secco no». De Laurentiis riparte verso Roma pensando «timidamente»
alla Roma, al possibile doppio match con la squadra di Spalletti se
Napoli e Roma dovessero approdare ai quarti. «Io sono concentrato
sul match di lunedì a Bari, ma se mi chiedete qualcosa sul ritorno a
Parma, bene, rispondo che mi piacerebbe giocare nuovamente contro la
Roma in Coppa. Sarebbe la rivincita dopo la sconfitta della scorsa
stagione». Il finale è dedicato ad alcuni della squadra e al
pubblico. «Avete visto Gatti? Bravissimo: e pensare che lo avevamo
dato in prestito! Insuperabile Maldonado, in crescita Garics,
frenetico Dalla Bona. Tutti bravi. I tifosi? Bisogna ringraziare chi
è venuto. La realtà italiana non permette di andare allo stadio due
volte in pochi giorni. L'Italia è quasi alla frutta». Al Napoli un
doppio premio: la vittoria in campo e la speranza di passare per la
cassa in caso di superamento anche degli ottavi. |