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NAPOLI
- Le puntate non fanno male, sono sicure. Se vi capita di passare
dal banco scommesse e vi punge l’idea di azzardare un gruzzoletto,
beh, fatelo pure. Uno stuolo di baby tenterà l’approdo ai quarti di
finale di Coppa Italia. Hanno fatto così, li hanno tolti
dall’ovattata cornice di casa e li hanno messi giù in campo. La
piccola scapigliata e croccante banda di mini pesti ha una missione
da compiere stasera: far vedere di che pasta è fatta. Il Napoli usa
benzina verde, quella dei suoi giovani, ti fa andare lontano: Garics
( 22 anni), Gatti ( 24) e Vitale ( 19), forze fresche e nuova linfa.
Reja li ha scelti, Marino li guarderà dall’alto perché sono le sue
creature, in loro crede e su di loro ha puntato, una specie di
rischio calcolato. Hanno voglia di crescere, non smanie di
grandezza...
GARICS - E’ l’ultimo arrivato ma solo in ordine di tempo.
Qualche apparizione a mezzo servizio, poi la promozione da titolare
contro il Crotone e l’Albinoleffe, infine il ritorno in panchina. E’
un traliccio che Reja conficcherà a centrocampo ben sapendo che ha
ancora bisogno di tempo per ambientarsi in un nuovo Paese, in una
nuova squadra, in un nuovo calcio. Ha già dimostrato di non
viaggiare in ritardo sulla tabella di marcia e partite di questo
tenore possono solo aiutarlo a trovare fiducia.
GATTI - Grandissime promesse, potenzialità esplorate ma implose
d’un colpo. Fabio Gatti non ha bisogno di presentazioni, solo
qualche anno fa, in A, furoreggiava e le grandi d’Italia s’erano
messe a chiedere informazioni su quel fringuello del Perugia. L’anno
scorso, a gennaio, lo mandarono in prestito alla Cremonese,
quest’anno è rientrato a far parte del gruppo. In campionato, a
Vicenza, ha firmato la sua prima presenza da titolare, con il Parma
cercherà il riscatto e dovrà guadagnarsi l’ulteriore conferma. Da
lui dovranno partire i rifornimenti per i tre d’attacco. Gatti ha un
fisico minuto ma è uno tosto, una “zecca”, se ti acchiappa non ti
molla.
VITALE - Il più piccolo della compagnia, quante coccole per lui!
E’ di Castellammare, ha una sorella che si chiama Rossella ed è una
giovanissima attaccante della formazione femminile della Juve
Stabia, quando dici il dna non è un’opinione! Ex baby d’oro della
Primavera (ora ci va da fuori quota), quest’anno è entrato a far
parte dell’organico di prima squadra in pianta stabile. Alle 21
scenderà in campo per la prima volta in assoluto in questa stagione,
bagnerà il battesimo e lui sì che sarà emozionato, ci sarà la sua
bella famiglia in prima fila al S. Paolo. Timidisso Luigi, ma in
campo non si fa pregare e riesce a nascondere la naturale
riservatezza tipica della sua giovanissima età. La fascia sinistra è
il suo pascolo esclusivo. Lui e Garics faranno da pendolo sulle
autostrade d’appartenenza: ali “piccole” ma efficaci. Quelle belle e
buone per spiccare il volo. |