Napoli è una città che mi ha sempre portato
fortuna e per la quale provo un grande affetto. Mia moglie,
napoletana, e tanti bei ricordi mi legano a questa città. Il 5
dicembre 1981 ho segnato un gol al Lussemburgo in una partita di
qualificazione ai Mondiali 82, giocata proprio a Napoli, e due
giorni dopo mi sono sposato. Se penso agli scandali e alle
contraddizioni che sta vivendo il calcio, mi disturba molto
constatare che una delle poche squadre che hanno pagato a caro
prezzo i propri errori sia proprio il Napoli. Ho visto in
televisione Napoli-Juventus, dove 65 mila spettatori hanno spinto
la squadra a pareggiare contro la più quotata Juventus, e mi sono
chiesto: quanto manca il Napoli a questa Serie A depressa e
scolorita? Quanto manca il viscerale e genuino entusiasmo dei
tifosi partenopei negli stadi della massima serie? È una buona
squadra, allenata da un buon allenatore, ma non è certo ai livelli
delle prime del campionato maggiore o della corazzata Juventus che
dovrebbe uccidere la Serie B. Eppure le ha tenuto testa,
trascinata soprattutto dal calore del suo pubblico. Mi auguro
quindi che il Napoli torni prestissimo in Serie A, e apprezzo
molto lo sforzo che De Laurentiis sta compiendo in questa
direzione. Ma vorrei fare un piccolo appunto al Presidente. L'ho
visto fortemente contrariato dall'ipotesi della Gazzetta dello
Sport riguardo l'avvento di Lippi sulla panchina della squadra
azzurra, al punto da usare termini un po' eccessivi come
"destabilizzazione". Non so se sia vero o meno che Lippi vada a
Napoli, ma anche se non lo fosse, Presidente, lasci sognare i
napoletani! Li lasci fantasticare sulla Serie A con Lippi e
Cassano, perché i tifosi vivono anche di sogni, che a volte si
realizzano, a volte no, ma sono comunque la base di quel caloroso
entusiasmo che tanto serve ai giocatori e alla squadra. Comunque
vada, forse non basterebbero nemmeno Lippi e Cassano a trasformare
questo Napoli in una squadra da vertice di classifica in Serie A.
Lancio allora un'altra idea al produttore De Laurentiis: perché
non prendere spunto dall'Athletic Bilbao (squadra basca che milita
nel campionato spagnolo schierando esclusivamente giocatori
baschi) richiamando Cannavaro, Ferrara e gli altri campioni made
in Napoli e puntando su quello straordinario settore giovanile che
è sempre stato fra le più floride fucine di talenti del calcio
italiano? Non farebbe vincere lo scudetto, ma sarebbe un colpo di
scena degno di un film.