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il suo curriculum, ti pianti e pensi. "Ecco il solito figlio di
Napoli che va al Nord perchè tifa Juve e non si vede con una
maglia diversa da quella delle sue due squadre del cuore". Macchè.
Antonio Nocerino è tutt'altro che questo tipo di professionista
stereotipato. Parla con sincerità, spiega i suoi punti di vista e
non si tira indietro quando c'è da entrare in tackle per
recuperare il filo del discorso. Come farebbe in mezzo al campo
con una mezzala pronta a scappargli verso la porta di Coppola.
Parlargli del finale di stagione, del mercato e di Juventus ci
consente di capire che oggi le cose non stanno come in molti
avrebbero pensato.
Il suo obiettivo, ora, è vedere a distanza il Piacenza (ha
ottenuto il permesso per giocarsi almeno la penultima gara contro
il Vicenza) arrivare ai playoff indipendentemente dalla
convocazione Under 21 che lo farà volare agli Europei proprio
mentre si giocheranno le sfide decisive per la promozione. "Credo
che qualche squadra possa essere leggermente penalizzata da questa
situazione - ha risposto in Esclusiva a Goal.com il centrocampista
che ama la musica R&B ed è devotissimo a Padre Pio - ma sono
convinto che tutte avranno la possibilità di schierare formazioni
competitive. Prima tra tutte il Piacenza. Credo che un centrocampo
come il nostro, con Riccio e Patrascu, sia tra i più forti della
B. Mi ha davvero impressionato. Torno a ripetere che meritiamo i
playoff, indipendentemente dal mio tifo per il Napoli. Li
meritiamo perchè abbiamo lavorato duramente tutto l'anno per fare
in modo di raggiungere l'obiettivo. Più di chiunque altro ".
Nocerino di qua, Nocerino di là, il suo è un nome oramai noto ai
lettori degli articoli di calciomercato. "Sinceramente non do
molto peso a quello che scrivono i giornali anche perchè vedo il
mio nome accostato ad un sacco di squadre. Che reazione ho? Beh,
penso 'Magari ci fossero tutte queste squadre a volermi!' (si
parla di Udinese, Palermo, Lazio, Sampdoria, ndr), poi torno alla
realtà e mi rendo conto che il mio cartellino è a metà tra
Piacenza e Juventus e sono loro a decidere il mio futuro". Non si
tira indietro neanche quando gli chiediamo quale sia lo stato
d'animo di un ragazzo che vive da anni con lo status della
contropartita tecnica. "Non è che mi faccia molto piacere, perchè
facendo così pare che non puntino tanto su di me. La cosa che
posso dire sinceramente è che non so se la Juventus vuole davvero
Nocerino".
Un ragazzo che non ha paura di dire la sua anche sul "nemico
bianconero" Zeman. "Per me è un grande, perchè nell'anno di
Avellino mi ha insegnato il modo di giocare e di vivere. Non a
caso tutti gli riconoscono una grande competenza nel rendere le
squadre spettacolari. I tifosi della Juve si arrabbieranno con me
per queste dichiarazioni? Perchè dovrebbero farlo? Io sono
sincero, dico le cose riferendomi alle esperienze che ho vissuto
sulla mia pelle, poi è normale e giusto che ognuno abbia il suo
punto di vista, anche diverso. A me Zeman non ha mai fatto pesare
le sue diatribe con la mia squadra di appartenenza".
Tornando al mercato di sicuro ce ne sono tante di squadre che
farebbero carte false per avere cervello, cuore, polmoni e senso
del gol come il centrocampista partenopeo, l'uomo che non ha
esultato dopo il gol al Napoli e che per il Napoli farebbe
qualsiasi cosa. "Adoro i colori della squadra della mia città,
sono un tifoso. E come tanti altri ragazzi giovani spesso mi
chiedo: 'Perchè non gioco nel Napoli?' ". Già, questa è una
domanda che potrebbero porsi anche gente doc come Foggia,
Quagliarella, Floro Flores, Criscito: "Pensa se ci fosse un Napoli
fatto solo di napoletani, vinceremmo sicuramente lo scudetto, ne
sono convinto. Ma non è che se non mi dovesse chiamare il Napoli
mi metterei a piangere, ovvio che giocare al San Paolo mi farebbe
piacere". Tanto di cappello, specialmente per uno che sullo score
ha trentasei presenze, sei gol. E tanta voglia di arrivare lassù.
In cima alla classifica di B. Ed in cima all'Europa dei giovani.