L'attaccante
dell'Arezzo, Antonio Floro Flores è intervenuto a Radio Marte:
"Sono contento per i gol segnati al Rimini perché servono
all'Arezzo ed anche per soddisfazione personale. Con quei gol ho
anche aiutato un pochino il Napoli… La dedica è per mia figlia che
ha festeggiato due anni. La salvezza? Ci crediamo, siamo a un
punto perché non crederci? Ci credevamo quando eravamo a dieci
punti, figuriamoci ora. Mi vogliono importanti club di serie A? E'
una grande soddisfazione, dopo i sacrifici che ho fatto, il duro
lavoro sta pagando, speriamo di finire questa stagione nel
migliore dei modi, poi a giugno si vedrà. Un mio ritorno a Napoli?
Questa domanda è diventata per me un'ossessione, purtroppo la
società ha deciso di seguire altri programmi, vedo il Napoli solo
da lontano, sono tifoso. Non vorrei dire nulla, perchè una mia
risposta è stata interpretata male da un giornalista una settimana
fa. Avrei detto che per me il discorso-Napoli sarebbe chiuso, ma
non è così, tutt’altro. Più che dichiarare - ha ammesso Floro
Flores all'emittente campana - che a Napoli ci verrei a piedi che
cosa posso fare? Mica possa andare dal presidente De laurentiis a
dire che voglio venire a Napoli. Sono un professionista, ho tanti
club che mi cercano, valuterò con il mio procuratore ed insieme
alla mia famiglia la soluzione migliore per me, il calcio del
resto non si gioca solo a Napoli. Purtroppo accetto le scelte, può
darsi che un giorno il Napoli cambi idea ma fino ad allora non
voglio sentire più questa domanda. Se mi chiedete del Napoli non
so cosa rispondere, io do la mia disponibilità ma ora dovete
chiedere a loro, alla società. Se loro dicono che io non servo
cosa ci posso fare? Napoli è la mia città, la porto nel cuore, la
amo e la mia disponibilità a giocare nel Napoli la porterò avanti
fino alla morte. Mai dire mai, oggi c'è Marino come direttore
generale, domani magari ci sarà un altro a decidere…Comunque il
Napoli è già in serie A, nel posto che la città e la gente
meritano”.