«Sono stati straordinari, direi più bravi che a
Brescia. Eroici, perché hanno affrontato e battuto in un clima
totalmente ostile una squadra fortemente motivata. Sono orgoglioso
di loro e della prestazione offerta. Il mio abbraccio ai ragazzi
si unisce a quello dei sei milioni di tifosi che sostengono la
squadra.»
Il primo pensiero del presidente va però a Gianello:
«Lui è veronese di nascita ed è stato uno dei protagonisti di
questo importantissimo successo. L'abbraccio finale a Gianello da
parte dei compagni fotografa lo spirito di gruppo che anima questa
squadra, dove tutti meritano la riconferma.»
Alla domanda trabochetto sull'essere o no contento di aver
sostituito, ad inizio 2005, Ventura con Reja, il presidente De
Laurenttis risponde così:
«Ventura merita un applauso per come ha preparato e motivato il
Verona. Reja non smette di sorprendermi, ogni volta schiera una
squadra diversa, ed ogni volta spunta un qualcosa che risulta
determinante. Sembrava fosse stata allestita una squadra da difesa
dello 0-0, ed invece fa tre gol in trasferta. Nessuno ci regala
niente, e questo è ancora più bello. Ogni partita è stata una
battaglia.»
Poi, pensa già alla sfida con Lecce:
«Aspettiamo con ansia quella gara, poi saranno i tifosi ad
applaudire gli eroi di Verona.»