|
Era
arrivato a Napoli in pompa magna, rappresentando il colpo estivo del
mercato partenopeo, stabilendo un record ancora imbattuto nella
gestione De Laurentiis: pagandolo ben tre milioni e ottocentomila
euro, Marino ha fissato con il suo acquisto l''investimento più
oneroso della nuova presidenza. Investimento giustificato per un
attaccante forte di ben 47 goal messi a segno nelle due stagioni
precedenti, di cui 30 solo nella stagione 2005/06 targata Modena. La
partenza di Bucchi è stata fulminea anche in azzurro. In Coppa
Italia mette a segno tre goal in cinque gare, ed in avvio di
campionato scrive il suo nome nel tabellino dei marcatori, ben tre
volte in appena quattro gare disputate. Sembra tutta in discesa la
strada per il bomber romano, pronto a confermarsi Scarpa d''Oro in
serie B per il secondo anno consecutivo.
Ma ben presto, per il numero 29 azzurro, cominciano i problemi, ed
ha inizio per lui un digiuno di reti intollerabile; dalla gara con
la Triestina a quella con il Brescia che segnerà il suo ritorno al
goal, passeranno ben dodici gare senza la soddisfazione della
realizzatura, che a livello temporale saranno tre mesi senza goal.
Bucchi scivola in un vero e proprio limbo; Reja rinuncia al tridente
ed il primo ad uscire di squadra è proprio lui. A turno gli vengono
preferiti De Zerbi, Pià e Calaiò.
Dopo il goal di Brescia, ne metterà di nuovo a segno un altro su
calcio di rigore in occasione della gara interna con il Verona.
Alcuni raggi di sole rientrano nella vita di Christian nei tre
matches consecutivi contro Arezzo, Triestina e Spezia, contro le
quali segna tre goal, e tutti su azione. Purtroppo il contributo di
Christian alla squadra è sempre vicino alla mediocrità, il S.Paolo
comincia a fischiare il giocatore, certamente non aiutato dalla
contestazione, ma lui con grande professionalità accetta la panchina
festeggiando con ardore e gioia ogni goal dei compagni.
Da ricordare l''episodio nella gara contro l''Arezzo, in cui termina
in tribuna per un errore di trascrizione nella lista ufficiale. Ma
il periodo più buio è proprio il più recente. Nelle ultime otto
partite, il Nostro non è mai partito titolare, giocando appena
settantotto minuti, sempre subentrando a gara in corso. In totale
Christian ha giocato in campionato per 1980 minuti, giocando
praticamente ventidue partite da titolare; la media gol non è
assolutamente da buttare, anzi, e forse il suo rendimento è stato
troppo condizionato da un gioco che premia poco, pochissimo,
attaccanti d''area come lui, sempre pronti nel buttare la palla in
fondo al sacco.
Alla fine del campionato mancano ormai pochi spiccioli, esclusa
l''eventuale guerra dei playoff, e non ci sentiamo di escludere un
impiego della punta in queste ultime gare; De Zerbi e Pià hanno
avuto le loro occasioni nelle ultime gare. Perchè negarne una ad un
serio profesionista come Bucchi? Potrebbe trovare quegli stimoli che
solo la sofferenza della panchina può dare, per dimostrare di non
essere stato finora il vero Bucchi. L''eroe di una stagione viene
fuori nelle ultime gare, e se fosse proprio lui a regalare la
promozione agli azzurri spinti da sui goal, siamo certi che i fischi
e le brutte prestazioni, resterebbero solo un lontano ricordo. |