E ora, chiamatela l’università degli steward di
Napoli. Sono 25, gli allievi (tra cui tre ragazze) che ieri hanno
cominciato al San Paolo il primo corso per «Steward-Delegati alla
sicurezza», progetto realizzato dalla Cesvitec in collaborazione
con Stadio Agorà. Un’iniziativa importante, considerando le nuove
leggi antiviolenza, destinata a fare scuola: Napoli è la prima
città italiana a cimentarsi in materia. Alla presentazione che ha
preceduto la prima lezione c’era anche l’assessore comunale allo
Sport, Alfredo Ponticelli: «Questa è anche l’occasione - dice -
per creare posti di lavoro per i giovani». In effetti, le premesse
sembrano essere foriere di ottimi auspici. «Abbiamo fatto un
calcolo – spiega Federico Scalingi, ex amministratore del Napoli e
presidente di Stadio Agorà -: a breve serviranno circa 1500
steward alla settimana, per coprire le manifestazioni sportive in
Campania». In totale il corso dura 90 ore. Si studia anche
psicologia, sociologia, impiantistica e pronto soccorso. «Formiamo
delegati alla sicurezza, non buttafuori», sottolinea Scalingi. I
primi allievi debutteranno lunedì al San Paolo per la «Partita del
Cuore»; poi, altra performance in occasione di Napoli-Lecce del 3
giugno. Un secondo corso comincerà a luglio, ma a partire da
settembre la cadenza sarà bimestrale.