Alcuni
c’erano, altri si stavano affacciando in quel periodo alle loro due
passioni: calcio e musica. Dopo tredici anni torna a Napoli la
Partita del cuore che nel 1994 registrò un successo di pubblico,
all’indomani della morte di Massimo Troisi. E torna in grande per
dare un calcio agli stereotipi che vogliono soltanto la città
violenta e decaduta, devolvendo il ricavato della vendita dei
biglietti alla lotta alla talassemia e al degrado dei bambini di
Napoli e Rio de Janerio. Il match benefico previsto per il 28 maggio
alle 20.45 allo stadio San Paolo (diretta su Raiuno) vedrà
confrontarsi la Nazionale Cantanti e la Napoli mondiale.
Una sinergia tra musica e sport che porterà a
Napoli nomi famosi del panorama calcistico e musicale. Il ponte
ideale che infatti unisce i vicoli della città all’ombra del Vesuvio
con le favelas brasiliane vedrà giocare sullo stesso campo i
partenopei Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, promotori dell’omonima
fondazione per sostenere progetti formativi nel quartiere San
Lorenzo Vicaria, e con tutta probabilità Ronaldo e Kakà. Insieme con
loro nelle sfida alle malattie e al degrado sociale ci saranno i
cantanti Enrico Ruggeri, Gigi D’ Alessio, Gianni Morandi, Gianni
Bella, Mario Biondi, Simone Cristicchi e forse anche Tiziano Ferro.
L’associazione italiana Nazionale Cantanti in 26 anni di attività,
la formazione ha disputato 441 partite di fronte
ad oltre otto milioni di spettatori, in tutti gli stadi italiani, e
ha raccolto fondi per un ammontare di quasi 46 milioni di euro. In
vista della partita di lunedì, oggi, alle 18, nella Sala Giunta di
Palazzo San Giacomo i cantanti Giulio Mogol e Sal Da Vinci
incontreranno il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e Alfredo
Ponticelli, assessore allo Sport del Comune di Napoli. «Napoli - ha
precisato il presidente della nazionale cantanti, Enrico Ruggeri - è
una città meravigliosa e il mio grande rammarico è che spesso si
parli solo di camorra e di rifiuti. È un’ingiustizia perché è una
città ricca di valori. Lunedì sera chiediamo un San Paolo gremito
per vincere la nostra battaglia». Sal Da Vinci ha all’attivo un
progetto per ristrutturare una palazzina all’interno del Pausillipon
dove ospitare i familiari dei bambini affetti da malattie come la
talassemia
ha sottolineato invece che: «Io, gioco in casa e
sono sicuro che i napoletani risponderanno alla grande».