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Nel
1876 già fu accettato: l'Italia era considerato un paese diviso in 2
razze: la padana e la meridionale, quest'ultima a cui venivano
attribuite le caratteristiche pisco-genetiche uguali a quelle
riferite alla razza 'nera'. Questo contribuì ad un movimento
razzista antimeridionale in Italia e in tutto il mondo. Nel 1911,
nel Senato degli Stati Uniti d'America veniva ribadita "la rilevanza
negroide nell''inclinazione, nel carattere e nell'aspetto fisico del
popolo napoletano e siciliano". Questo determinò un vero e proprio
apharteid economico, politico e sociale dell'uomo mediterraneo. In
alcune zone d'America, addirittura, non potevano frequentare le
scuole dei 'bianchi', venivano pagati come i 'neri' e venivano
spesso linciati dai Ku Klux Klan (nella foto). Se parliamo di
vittime per razzismo in America, beh, lì verremmo promossi
direttamente in A: siamo infatti secondi dopo la razza 'nera'
(leggetelo con ironia, ve ne prego). Questo ha determinato 3 cose:
il Regno delle Due Sicilie era lo stato più ricco d'Italia ed adesso
è quello che è. Tutto il Sud fu politicamente abbandonato alla
criminalità. Le industrie del Sud vennero inoltre trasferite al Nord
perché i meridionale erano ritenuti "non all'altezza".
Innanzitutto, tengo a precisare che il termine
'nera' o 'bianca' non è frutto del mio pensiero, ma è ciò che ci ha
regalato la storia. Di questa breve introduzione, nulla fa parte del
mio sapere; in poche parole, mi sono sempre domandato perché in
Italia c'è questa enorme differenza tra Nord e Sud e ho fatto dei
piccoli studi e sono venuto a conclusione che questa differenza
sociale è dipesa anche da quei fenomeni che ho appena trattato.
Oggi, e siamo per chi non se lo ricorda nel 2007, la situazione mi
sembra tale e quale. Dopo aver trattato casi di linciaggio mi sembra
davvero stupido venirvi a parlare di un biglietto negato. Ma credo
invece che non lo sia. Il prefetto di Verona, infatti, legittimando
l'acquisto del biglietto solo ai sostenitori veronesi e vietandolo a
quelli partenopei ha fatto si che per l'ennesima volta ci sia una
vera e propria discriminazione nei confronti degli stessi napoletani
(specie la brava gente) che aveva desiderio di seguire la squadra.
Insomma, cambiano i governi, ma non i modi di fare.
Nicola da Pianura |