Napoli
è pronta a esplodere. Dopo la vittoria di Brescia la serie A è
a un passo. Sabato, per la gara con il Modena, sono attesi al
San Paolo almeno 50.000 spettatori. Serve un ultimo sforzo per
tornare tra i grandi: addirittura c'è la possibilità di salire
direttamente con Genoa e Juventus senza playoff. L'entusiasmo
della tifoseria e la gioia per un traguardo ormai alla portata
non fanno però perdere di vista al presidente De Laurentiis
quelli che sono i problemi e le difficoltà da affrontare.
"Napoli è una succursale sfortunata di un'Italia che non
funziona - ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss -.
Per me non esiste un made in
Italy se non c’è prima un
made in Naples.
Dobbiamo lavorare per far mostrare i muscoli al Napoli, al di
là di andare o no in serie A".
ACCUSE
FASULLE - Sulla voglia di promozione De Laurentiis
vuole togliersi qualche sassolino. “C’è gente che si è
permessa di dire che io non voglio andare in A perché dovrei
pagare un bonus alla curatela: niente di più falso. Nel mio
piccolo, con il cinema, ho cercato sempre di vivere in maniera
organizzata; questa mentalità la sto applicando anche al
calcio e di questo sono orgoglioso, così come lo sono di aver
portato un “po’ di sole” alla città".
IL PROGETTO
- De Laurentiis ha poi rilanciato il suo progetto di un
campionato europeo, sul modello della Nba. "Dovremmo fare un
campionato dove nessuno sale e nessuno scende - sostiene -,
siamo gli Stati Uniti d’Europa. Nell’Nba i migliori giocatori
vanno anche all'ultima in classifica: il Napoli deve poter
giocare con il Paris SG, la Dinamo Kiev e il Real Madrid. Il
basso profilo che noi viviamo in Italia non mi va giù. A noi
deve interessare la Champions League, non lo scudetto".
NAPOLI-MODENA SULLA NAVE - La gara di sabato contro un
Modena in lotta per la salvezza è fondamentale. "Sabato al San
Paolo saranno in cinquantamila? Un risultato straordinario -
sottolinea -, ma purtroppo seguirò Napoli-Modena in nave,
poiché sto girando un film. Il mio cuore, però, sarà sempre al
San Paolo".
COMPLIMENTI
A REJA - Se il Napoli si trova a un passo dal ritorno
in paradiso, il merito è del suo allenatore, Edy Reja. Per lui
De Laurentiis spende parole lusinghiere. “Eccezion fatta per
4-5 tecnici, in giro di interessante c’è ben poco. Reja
conosce l’ambiente ed è una persona perbene. È stato un
abilissimo interprete del tempo parallelo che viveva. Avrei
potuto anche licenziarlo, ma poi chi mettevo al suo posto?
Molti avrebbero gioito, ma nella vita ci vuole equilibrio. Il
mio è un progetto: una volta arrivato in A non lascerò il
Napoli. Reja è un seme che sta dando il suo frutto. Mi sento
un condottiero, perché nella vita ho sempre fatto a cazzotti
con tutto e con tutti per far valere le mie ragioni”.