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Emiliano Mondonico, allenatore dell'Albinoleffe,
ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Ha vinto il
pubblico. Hanno fatto di tutto per non far entrare il pallone in
rete. Noi siamo abituati a giocare con poco pubblico, con massimo
200 spettatori. Mi auguro che il Napoli vada in serie A. Il rigore
per noi? Dal vivo non è facile giudicare. Ho rispetto per l'arbitro.
Faccio i complimenti alla gente di Napoli. Dopo il gol di Sosa,
abbiamo messo in difficoltà gli azzurri. Genoa-Napoli? Mi auguro che
se la giochino all'ultima di campionato. Ritengo comunque che
Napoli, Juve e Genoa andranno in A. Stiamo disputando la serie B più
bella di sempre. Spero che Calaiò e Savini, che ho avuto alle mie
dipendenze, possano essere decisivi. Mancano ancora 2-3 punti al
nostro scudetto salvezza. A Bergamo non c'e' posto per altre squadre
oltre l'Atalanta. A un certo punto c'e' stata paura di vincere.
Abbiamo messo in difficoltà gli azzurri sia all'andata che al
ritorno".
Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha
rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Questa con l'Albinoleffe
era la più difficile delle partite che ci restavano in casa.
Mondonico ha schierato una squadra molto attenta. Bogliacino l'hanno
seguito ovunque. Il Napoli ha vinto con il cuore. Nel primo tempo
siamo stati più incisivi. Nel secondo tempo, invece, c'è stato un
calo fisico. L'Albinoleffe è stato brillante nel finale. Abbiamo
vinto con una prodezza di Sosa, l'unico modo per sbloccare il match,
e con il pubblico del San Paolo. Andiamo a Mantova e Brescia per
giocarcela con grinta. Rullo e Garics non giocavano 90 minuti da
tempo; Reja ha avuto il coraggio di tenerli in campo ed alla fine ha
avuto ragione. Aver vinto contro l'Albinoleffe è stato un segnale
importante. Domizzi è stato bravo sull'assist gol. Sarà
difficilissimo mettere 10 punti di distacco tra la terza e la
quarta. Gasperini ha riconosciuto che la nostra rosa è altamente
competitiva. Faccio i complimenti a Mondonico, per i risultati
ottenuti in una piazza poco competitiva sulla carta come quella
dell'Albinoleffe. Siamo stati più bravi della Juve; loro non hanno
battuto l'Albinoleffe. Mi auguro che l'Albinoleffe sia motivatissimo
fino alla fine. Il testa a testa con il Genoa si concluderà al
termine della stagione. Sarà un bellissimo finale di stagione. Non
voglio fare tabelle, bisogna guardare ad un match alla volta.
Dobbiamo recuperare le energie e cercare di vincere tutte le partite
fino alla fine. La pressione psicologica? Fa bene".
Aurelio De Laurentiis, presidente del
Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "La gara
con l'Albinoleffe? Mi metteva paura. Loro non avevano nulla da
perdere. Ho incontrato la Iervolino per prendere un caffè, è stato
un incontro di cortesia; nulla di più. Mondonico? Era un ex ed ha
fatto giocare la sua squadra con grande convinzione. Mi è piaciuta
la gestione del match che ha avuto Reja. So che l'Albinoleffe è una
squadra tosta da affrontare, molti hanno sofferto contro di loro.
Sia Reja che i ragazzi hanno dato il massimo. Garics e Rullo hanno
giocato bene: avere a disposizione ragazzi che possono fare la
differenza, a poche giornate dal termine, è importante. Sosa? Ho
sempre creduto in lui, prevedo un futuro per lui in società. Sono
contento anche per il rendimento di Montervino. Bucchi? Non è
entrato demoralizzato. Il pubblico è stato incredibile. I lavori al
San Paolo o il nuovo stadio? Mi sembra "a pazziella in mano 'e
criature" (il giocattolo in mano ai bambini, ndr). Con calma si può
pensare se rimodernare lo stadio o scegliere un terreno su cui
costruire un nuovo impianto. La pressione psicologica? Fa bene, si
gioca con maggiore concentrazione. Reja sta facendo sistema. Il
pubblico ha capito che c'e' lealtà da parte della società. Il caos
di calciopoli non è ancora finito. Mettere dietro la Juve non deve
penalizzare nè Napoli, nè Genoa e nè le altre. Gli italiani sono
capaci di imprese impossibili, come vincere i Mondiali. Il problema
è che non crediamo in noi stessi e non facciamo sistema. Napoli e
Genoa sono due squadre diverse: loro sono spettacolari con il 3-4-3,
mentre il Napoli con il 3-5-2 è meno spettacolare ma concreto. Noi
stiamo crescendo in breve tempo".
Edy Reja, allenatore del Napoli, ha
rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Sapevo bene che non
era facile affrontare l'Albinoleffe, che ha fatto soffrire la Juve e
tante altre squadre. Pià e Sosa? Ce la siamo giocata bene all'inizio
con due punti di riferimento importanti. Faccio i complimenti ai
miei ragazzi, che hanno dato tutto in campo. Il pubblico è stato
determinante. Ce la giocheremo apertamente fino alla fine. Non
bisogna mai avere timore degli avversari. Dobbiamo crederci fino in
fondo e lo stiamo facendo. Bisogna mantenere questo rendimento nel
finale di stagione. Mondonico è un'artista a schierare bene la
squadra in base a chi si ritrova di fronte. Temevo questa squadra.
Sapevo che c'era il rischio di non vincere. Inoltre ho cambiato
diversi giocatori per far respirare qualche uomo. Tra l'altro erano
tutti avversari altissimi. Garics e Rullo mi hanno convinto molto. I
tre centrali di difesa sono in un ottimo momento di forma.
Montervino? Ci sta dando dei cambi di ritmo importanti a
centrocampo. Mantova e Brescia? Sono due trasferte impegnative.
Bogliacino? Se gli chiedo di fare il difensore non si nega; è molto
prezioso. Bucchi? L'ho inserito per non chiuderci troppo nel finale
e per avere un punto di riferimento in avanti. De Zerbi? Credo che
troverà spazio nel prossimo turno; non so se dal primo minuto o a
gara in corso. Deciderò alla vigilia". |