«Sono pronto, non avrei problemi a giocare
già sabato nell'amichevole contro l'Ofk Belgrado. Non vedo l'ora
di cominciare». Walter Alejandro Gargano, ha fatto pochi
giorni di vacanza dopo la Coppa America e non vede l’ora di
tornare in campo. «È tale la felicità che non avverto la
stanchezza e farò subito due allenamenti. Devo recuperare terreno».
Su chi?
«Sui miei compagni. Non voglio concedere vantaggi. Sono qui per
giocare, per mettermi in evidenza, per dimostrare a De Laurentiis
e a Marino che non hanno sbagliato».
Cosa la ha detto Reja?
«Mi ha chiesto in quale posizione preferisco giocare. A me
piace giocare da centrale in una linea a cinque».
Marino ha detto che lei è stato il primo acquisto del Napoli,
eppure è arrivato dopo Hamsik e Lavezzi.
«Ero impegnato in Coppa America e il regolamento Fifa non mi
consentiva di ufficializzare il mio trasferimento al Napoli. Poi
ho dovuto ultimare le pratiche per ottenere lo stato di
comunitario. È tutto a posto. Non ho mai pensato ad un altro
club».
Marino ha anche detto che c'è stato un problema con un suo
procuratore.
«Io ho scelto subito il Napoli. Altro non so. Di certo non ho
creato problemi economici. So di giocarmi una carta importante
della mia vita».
Se le parlano di Gattuso e di Pizarro, lei cosa pensa?
«Quando ho la palla, sono più vicino a Pizarro. Quando non la
ho, sono più vicino a Gattuso. Gattuso è un campione del mondo: è
un onore essere paragonato a lui per la statura e per il modo di
giocare. Mi piace molto, sarà esaltante sfidarlo».
Cosa le ha detto Recoba del Napoli?
«Mi ha parlato di un club prestigioso, di tifosi meravigliosi,
mi ha dato qualche consiglio. Li metterò in pratica perché Recoba
è un grande. Ci sono tanti sudamericani nel Napoli. È un periodo
in cui stanno nascendo tanti buoni calciatori dalle nostre parti».
Quale numero di maglia sceglierà?
«Se possibile, il 23».
Cosa le ha detto De Laurentiis?
«Di stare tranquillo, di fare quanto so fare. Mi è parso un
uomo molto positivo».
Il suo obiettivo?
«Crescere e vincere con il Napoli. Vorrei anche segnare qualche
gol. In Coppa Libertadores ho giocato al massimo dinnanzi a
40-45mila spettatori. Sarà emozionante scendere in campo al San
Paolo».