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Maldonado: Napoli, sei il massimo

Martedì

24 Luglio 2007

Fino a due mesi fa era deciso a tagliare la corda ed a trovarsi un’altra siste­mazione. Ce l’aveva con Re­ja che non lo schierò nella partita che valse la promo­zione in A. Ruben Maldona­do se ne andò con il broncio in Paraguay per aggregarsi alla sua nazionale che in Coppa America. tra l’altro. non ha ben figurato, né si è avvalsa delle sue prestazio­ni.
Oggi è tutto cambiato. Ru­ben Maldonado, 28 anni, sa­rebbe contento di restare nel Napoli. Fiuta aria di rin­novo del contratto e ritrova il sorriso. Scherza con il compagno di camera, Gia­nello. Scherza con i camera­man delle tv private napole­tane: prima li invita ad accivicinarsi con i microfoni e poi chiama Reja per farli sgridare. Maldonado è ritor­nato di buonumore: «Possibilità di restare a Napoli? Chiedetelo al direttore, io non so nulla», dice abboz­zando un sorriso malizioso.
E’ di questi giorni la noti­zia che Marino vorrebbe te­nere nei ranghi il grintoso difensore centrale di Asun­cion. Maldonado, nei due campionati in maglia azzur­ra, ha avuto un rendimento piuttosto costante: trentatré presenze in C1 con un gol; trentadue in B sempre im­preziosite da un bersaglio. Qualche volta si è lasciato prendere dall’istinto, come a Mantova, ma spesso è risul­tato prezioso nel tamponare l’assenza di Cannavaro o Domizzi. Sessantacinque presenze in due campionati non sono poche. Ed in serie A, un elemento capace di farsi trovare sempre pronto è indispensabile. Maldona­do, il cui contratto scade nel 2008, aspetta che il Napoli gli proponga il rinnovo. E’ sereno. Si sente in una botte di ferro. Se pure la società non gli dovesse allungare il contratto, la vetrina della massima serie gli consenti­rebbe di accasarsi a para­metro zero a giugno del 2008 quando arriverà allo svinco­lo.
Maldonado non dispiace a Reja che ha chiesto di poter contare su due elementi per ogni ruolo: a destra ci sono Grava e Garics, a sinistra, Rullo e Cupi, ed al centro Cannavaro, Domizzi, Savini e Maldonado.
Il paraguaiano fiuta aria di riconferma ma non si fida più di tanto. Sa che nel cal­cio tutto può cambiare da un momento all’altro. «Dipende tutto dal Direttore» , ripete, come a dire: se mi venisse formulata una proposta di rinnovo, la valuterò; se, invece, mi si prospetta una si­stemazione altrove, prende­rò in considerazione anche quella.
Intanto Maldonado si alle­na con grande intensità. Vuole farsi trovare pronto per le prime uscite del Na­poli. Ed anche invogliare qualche estimatore a farsi avanti. C’è tempo fino al trentuno agosto. «A chi non piacerebbe giocare da titola­re? - sottolinea mentre sale sulla navetta messa a dispo­sizione dagli organizzatori del ritiro - Se potrò farlo nel Napoli, tanto meglio. Ormai mi sento legato a questa ma­glia e alla tifoseria. In A ho giocato tempo fa, quando ar­rivai a Venezia ma penso di poter far meglio ora che ho accumulato esperienza e ca­pito che in certe circostanze è meglio restare calmi e non cadere nelle provocazioni».

 Fonte: Il corriere dello sport

 

                 

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