«In
pole position Inter, Milan e Juventus. A seguire Fiorentina,
Lazio, Palermo, Roma. Il Napoli fa parte della terza fascia.
L'obiettivo sarà la salvezza. Una volta raggiunta, proveremo a
centrare un traguardo più prestigioso». Calaiò, sta diventando un
ritornello della squadra: puntiamo alla salvezza. «Cosa dovremmo
dire? Il Napoli, ripartito da zero, è al primo anno di A. Non
bisogna illudere la gente. De Laurentiis e Marino hanno fatto un
miracolo economico e di strategia, Reja e la squadra hanno messo
in pratica il lavoro svolto dalla società». Dunque, bisognerà
avere pazienza. «I tifosi sono intelligenti, capiranno che non si
può pensare di dare battaglia a Juve, Milan e Inter. Quando le
affronteremo, non avendo nulla da perdere, potremo giocare in
scioltezza e magari centrare il risultato di prestigio. Il Napoli
starà, invece, sotto pressione quando dovrà battersi con Atalanta,
Genoa, Catania, Reggina, Livorno, Torino: saranno questi i nostri
veri avversari». De Laurentiis e Marino parlano di sesto-decimo
posto. «Fanno bene. Nessuno meglio di loro sa quali sono gli
obiettivi di mercato, quale sarà la forza del Napoli. Noi
calciatori dobbiamo restare cauti e parlare di salvezza». E
l'obiettivo di Calaiò? «Innanzitutto, dovrà conquistarmi il posto
in squadra. Giocherò dove Reja riterrà di impiegarmi. Mi
piacerebbe chiudere il campionato in doppia cifra quanto ai gol.
Donadoni ha dichiarato che terrà sotto osservazione anche il
Napoli. Cercherò, con l'aiuto dei miei compagni, di farmi prendere
in considerazione. Dopo l'azzurro del Napoli vestire anche quello
della Nazionale sarebbe fantastico». Chi si metterà in evidenza?
«Bucchi nel Napoli e Miccoli nel Palermo, la squadra della mia
città». E Calaiò? «Ho realizzato il sogno di giocare in A con il
Napoli. Adesso voglio stupire. È il desiderio di tutti i miei
compagni». È una risposta alla scetticismo che c'è intorno a voi?
«Abbiamo il vantaggio di partire con lo stesso allenatore e con lo
stesso gruppo. Il gruppo è il 40 per cento della forza di una
squadra. I tifosi stiano tranquilli: De Laurentiis e Marino non li
deluderanno. E noi neanche».