Scherzi a parte,
è tutto vero. C’è un signore, in Brasile, con la valigia pronta: lui
fa l’allenatore e gli hanno promesso la panchina del Napoli
Primavera. Contratto triennale, mica balle: e che contratto, euro
che Edy Reja quasi quasi non ha visto neppure in C. C’è un
allenatore che in Brasile si sente un signore, con tutto quello che
gli ha garantito quest’emissario (?) del Napoli: 275mila al primo
anno, 300mila secondo, 325 al terzo, e poi vitto e alloggio, tre
biglietti andata-ritorno Napoli-Rio-Napoli e un’automobile di media
cilindrata. Letto scritto e confermato; pardon, letto e approvato,
come riportato a caratteri cubitali su tanto di foglio di cara
intesta della Società Sportiva Calcio Napoli.
C’è un signore, in Brasile, Carlos Roberto Carvalho, che sino a due
mesi fa allenava l’America, che un anno fa era al Botafogo e che
ora sente di poter vivere - a 59 anni - un’esperienza più unica che
rara. Allenare il Napoli, il Napoli Primavera, vabbé, che comunque è
come dire il napoli del futuro. Però, Carlos Alberto Carvalho, in
gioventù calciatore di discreto livello con una ventina di
apparizioni in Nazionale, ora tecnico di medio cabotaggio, vorrebbe
capire, perché pure a lui è venuto il sospetto: ma questo signor
Santoro, un cinquantenne panciuto, guarda caso omonimo di Giuseppe
Santoro, responsabile del settore giovanile, è veramente amico di
Aurelio De Laurentiis e, come dice, uomo con ampia delega per il Sud
America? Ci sono cose che tornano e altre che non si giustificano:
la Primavera è ancora senza allenatore (per gli allievi dovrebbe
essere Ciro Muro, responsabile del settore giovanile Antonio
Carannante), però a quelle cifre difficile ipotizzare ingaggi; il
contratto è scritto in forma inusuale, su carta intestata, ma
senza timbri né firme. E poi, quelle cifre. Tutto vero: siamo su
scherzi a parte?