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Rifiutato Matuzalem: No agli ex

Sabato

21 Luglio 2007

Tortuoso il mercato del Napoli tra colpi realizzati e affari saltati. Presi Hamsik e Lavezzi, il presidente De Laurentiis e il direttore generale Marino hanno frenato su Bianchi, volato al Manchester City, e su Gargano, il centrocampista uruguaiano poco utilizzato in Coppa America e diventato celebre grazie alla trattativa avviata dal Napoli con il Danubio e il procuratore Betancour. E c’è stato un rifiuto del club: no a Matuzalem, il brasiliano che aveva indossato la maglia azzurra per due stagioni, dal 1999 al 2001, ed era poi tornato alla casa madre del Parma. Pupillo dell’allenatore Novellino, che lo pedinava nei ristoranti di piazza Sannazzaro (troppa mozzarella) e nei pub di piazza San Pasquale (troppa birra), fondamentale nella stagione della promozione in A, il centrocampista ha raggiunto la piena maturità professionale. A 27 anni, dopo aver giocato per tre stagioni con lo Shakhtar Donetsk, vincendo due campionati in Ucraina e partecipando alla Champions League, Matuzalem aveva deciso di tornare nell’Europa che conta. I suoi procuratori Filippo Fusco e Fulvio Marrucco avevano tentato di realizzare il sogno del loro assistito, campione del mondo under 17 con la Seleçao e amico del cuore di Ronaldinho: «Voglio tornare a Napoli». Il colloquio con Marino, l’uomo mercato di De Laurentiis, c’è stato. Ma la trattativa non è partita perché, al di là dell’elevato ingaggio di Matuzalem (poco meno di due milioni di euro assicurati dallo Shakhtar: il giocatore era disposto a una robusta riduzione dello stipendio per giocare nuovamente al San Paolo), c’era un ostacolo insormontabile: «Niente ex, non prendiamo giocatori che appartengono al passato del Napoli». De Laurentiis vuole un taglio netto con l’altra società, quella fallita il 2 agosto 2004, e infatti, quando si accordò con i giudici a Castelcapuano, non avrebbe voluto rilevare i contratti dei dipendenti in servizio al Centro Paradiso. Per quanto riguarda i calciatori fatte solo tre eccezioni: Montervino e Montesanto, i centrocampisti che Ventura trovò sul prato del campo di Paestum quando cominciò l’avventura della Napoli soccer, e Paolo Cannavaro, tornato un anno fa, alla scadenza del contratto che lo legava al Parma. Tre rientri a costo zero. «Niente ex» e così Matuzalem ha puntato lo sguardo verso la Spagna. Grazie alla norma Fifa che consente ai calciatori che hanno compiuto 27 anni di rescindere unilateralmente il contratto dopo due stagioni trascorse presso lo stesso club, il brasiliano ha firmato per gli spagnoli del Real Saragozza, che ha firmato altri colpi (sono arrivati dal Valencia il difensore Ayala, l’argentino che giocò a Napoli dal 1995 al 1998, e l’attaccante Oliveira, ceduto in comproprietà dal Milan) e punta a vincere la Liga 2007-2008. Allo Shakhtar, che aveva proposto al brasiliano un notevole ritocco sull’ingaggio per convincerlo a non muoversi dall’Ucraina, andrà un indennizzo da stabilire, comunque non inferiore ad otto milioni di euro. E Napoli? Un sogno che Matuzalem conta di realizzare in futuro: «Sono stato a Napoli tre settimane fa da turista, la città e la squadra restano nel mio cuore. Spero di avere la possibilità di indossare la maglia azzurra prima della fine della carriera».

 Fonte: Il Mattino

 

                           

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