Ha fra i 30 e i 50 anni, gode di buona
salute e ha un fisico prestante, non ha condanne serie alle
spalle e può vantare una discreta cultura: almeno il diploma
di scuola media superiore e la conoscenza di una lingua
straniera, preferibilmente l'inglese. Il ministero
dell'Interno disegna l'identikit dello steward che dalla
prossima stagione calcistica si occuperà della sicurezza
negli gli stadi italiani.
Il decreto anti-violenza, il cui iter è partito subito dopo
la morte dell'agente Raciti a Catania, distingue tra steward
e capi-steward. Questi ultimi dovranno coordinare e gestire
squadre composte da 20 unità e potranno girare armati, visto
che il loro ruolo sarà equiparato a quello della guardia
giurata. Ma solo negli stadi da almeno 7500 posti, vale a
dire tutti quelli di serie A. I nuovi guardiani delle curve
dipenderanno dalle società calcistiche, che avranno il
compito di controllare che non abbiano precedenti penali,
selezionarli e addestrarli. Dalla prossima stagione negli
stadi italiani ci sarà uno steward ogni 150 o 250
spettatori, a seconda della capienza dell'impianto.
Gli steward avranno un raggio d'azione molto ampio. Il loro
compito comincerà prima ancora dell'apertura dei cancelli
con ispezioni preventive, per continuare con il
pre-filtraggio e il filtraggio, il controllo dei biglietti e
degli oggetti o striscioni proibiti. Durante la partita,
invece, si tratterà di vigilare che nessuno scavalchi le
recinzioni per cambiare settore e, ovviamente, che non ci
siano episodi di violenza. Se qualche tifoso (anche
minorenne, ma sopra i 15 anni) infrangerà le regole, lo
steward dovrà prendere le sue generalità e segnalarlo ai
pubblici ufficiali. Ma solo per comportamenti per cui
ricorra la semplice sanzione pecuniaria.
Ovviamente, gli steward dovranno essere immediatamente
riconoscibili. Per questo il decreto stabilisce con
precisione anche il loro abbigliamento: dovranno indossare
un giubbetto giallo o arancione a bande luminescenti, da
infilare dalla testa, e ci dovrà essere scritto "steward" e
il numero di matricola su "fondo blu".
Il decreto, composto da otto articoli, è in esame alle
commissioni Cultura e Affari Costituzionali. L'iter
proseguirà martedì, quando il presidente della Lega Calcio
Matarrese e quello della serie C Macalli riferiranno alla
Camera.