«Se
il Napoli ha deciso di puntare sui giovani, può contare su di noi
ad occhi chiusi, in serie A vi sorprenderemo».
Garics e Rullo non lo dicono in coro, ma quasi. Sono i primi a
mettere piede sul perfetto manto erboso del campo di Feldkirchen.
Entrambi abbronzati, ma pronti a rispondere al primo appello di
Reja. Non sanno ancora che l’allenatore ha dichiarato di volerli
lanciare nella mischia, sperando di trovare due esterni in grado
di attaccare e difendere. Ma sanno di giocarsi una chance
importante.
Dice Garics, popolare da questi parti per aver militato nella
nazionale austriaca under 21 ed anche in quella maggiore:
«Penso di essermi ambientato bene nel Napoli e sono pronto a
sfruttare la prima occasione. La serie A non mi spaventa, anzi mi
solletica non poco. Adesso sì che posso dimostrare le mie qualità.
Si gioca un calcio più tecnico e non vedo l’ora di ritagliarmi uno
spazio importante in questa squadra che per prima ha creduto in
me». Garics è già tirato a lucido. Ha lavorato prima di
presentarsi in ritiro. E si è rilassato: «Sono contento che il
Napoli abbia scelto di fare il ritiro in Austria per la seconda
volta consecutiva. Se occorrerà, farò io da interprete».
Infatti, parla tedesco con la gente del posto che lo acclama, lo
incoraggia, gli chiede notizie della nazionale biancorossa.
«Posso giocare esterno nel tre-cinque-due ma anche laterale in un
quattro-quattro-due. Non sarà mai un problema di modulo. Il
segreto di questo Napoli? L’armonia che regna nello spogliatoio,
tra di noi, la voglia di fare sempre meglio». Sorride a tutti
Garics: «Sono contento che la società abbia deciso di fare
fiducia ai giovani. Possiamo diventare la sorpresa del massimo
campionato: sinora sono arrivati solo due giocatori, ma
qualitativamente bravi e pieni di entusiasmo. Invito ad avere
fiducia e a guardare avanti con ottimismo. Tra di noi c’è chi ha
l’esperienza da mettere al servizio degli altri».
Garics corre sul campo per svolgere i primi esercizi. E lo segue
poco dopo anche Rullo, fresco papà della piccola Aurora: «Ho
il morale alto e spero di potermi ritagliare uno spazio importante
nel Napoli che affronterà il massimo campionato. Lo scorso anno
non c’è stato tempo ed opportunità per farmi notare ma ora è
giunto il momento di lottare per una maglia da titolare».
Oltre settanta presenze in serie A, Rullo non è affatto spaventato
dal dover affrontare avversari di un certo calibro: «Non
sarebbe una novità per me. A Lecce ho giocato contro tutte le
squadre italiane più forti. E mi sono misurato con avversari di un
certo calibro. Gli allenatori che ho avuto mi hanno dato sempre
la fiducia necessaria ed io l’ho ripagata sul campo. Spero di
convincere anche mister Reja e soprattutto far vedere ai tifosi
napoletani che posso dare tanto a questa squadra. Non fa testo
quanto avvenuto da gennaio a giugno dello scorso campionato».
Marino li scruta da lontano. Anche il direttore generale punta
molto su loro due: Garics a destra, Rullo a sinistra, con Grava e
Savini alle spalle a fare da padrini ed il futuro del Napoli
sulle fasce è assicurato.