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Il nuovo Napoli toglie il velo

Lunedì

16 Luglio 2007

Eccoli qua, si ricomincia da loro. Da Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Presente e futuro. Il Napoli muove i primi passi in serie A. E lo fa con le gambe giovani e virtuose di due talenti. Scovati, voluti, attesi, finalmente li conosciamo. Napoli, curiosa, li aspetta. De Laurentiis, invece, va oltre e li psicanalizzerà: «Voglio guardarli negli occhi, capire se sono da Napoli». Oggi comincia l'avventura. Sei anni dopo l'ultima comparsata in A, siamo di nuovo tra le grandi. Là, dove la città pretende d'essere,

là, dove la società s'era data appuntamento col calcio che conta in una calda estate tra i faldoni di un Tribunale. Si parte, allora. Essì, perchè se pure il raduno è soltanto domani a Roma per tutti o quasi, la A è già oggi. E' nelle facce di due sbarbatelli con i piedi che fanno carezze e la testa matura che hanno quei ragazzini che hanno lasciato casa per rincorrere un pallone. Uno, lo slovacco, di Napoli saprà già tutto. I vent'anni della carta d'identità sono da elevare al quadrato. A Brescia s'è fatto le ossa. E quelle gambe graciline e la faccia scavata, non ingannino. A metà campo sa farsi rispettare.

Governa. L'altro, l'argentino, è invece tutto da scoprire. Di lui dicono faccia dribbling, piroette e giocate da sballo a ritmo di tango. Lo chiamano "El Pocho", il fulmine, qualche altro "El loco", il matto. Che sia uno oppure l'altro lo capiremo presto, intanto gli stringiamo la mano e gli diamo il benvenuto. Napoli sarà casa sua. Sosa lo ha rassicurato. «E' come Buonos Aires, e poi qui c'è stato Diego», la musa ispiratrice. a un paio di giorni viaggia per l'Italia. Milano, Roma, oggi Napoli, ma

tante cose già le sa. Prima Diaz, poi il Pampa, e ancora tutti quelli che lo hanno riconosciuto e fermato per strada, gli hanno chiesto o raccontato. Lavezzi è l'uomo dei sogni. Il funambolo che tiene buoni pure quelli che s'aspettavano un mercato pirotecnico. E invece, tante trattative ma nessuna somiglia a quel "colpo" che e Laurentiis ha promesso. Oggi, Marino farà il punto. Qualcuno

profetizza pure un annuncio a sorpresa, chissà. Di certo, è un mercato complicato. Brighi da ieri è in ritiro con la Roma. Ha un accordo col Napoli ma è prigioniero del caso Chivu: se il rumeno resta, lui va via sicuro per fare cassa eppure non è nemmeno escluso un prestito con "lite" sicura sul diritto di riscatto. Un casino, insomma. Più o meno come per gli altri. Su Blasi c'è concorrenza, ma la Juve lo

da e la trattativa va avanti. Gobbi invece è un pallino di Reja, e il no della Fiorentina non deve spaventare: l'operazione si può fare. Così come calde sono le pisteper l'esterno Walter Lopez, per il bomber Pellè (offerto Bucchi in prestito e 3,5 milioni per la metà), per Cacia e Semioli. Discorso diverso il caso Gargano. L'accordo col Danubio c'è (3,3 milioni), col giocatore pure: accordo quinquennale, 280 mila euro il primo anno, 400 il secondo se giocherà almeno 30 partite, poi a scalare. Oggi atteso il suo sì via fax. Mercoledì sarà a Roma: stretta di mano con Pier Paolo Marino e corsa in ambasciata per il rilascio del passaporto comunitario. La storia sembra all'ultima puntata. Non se ne poteva più.

 Fonte: il napoli

 

                           

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