La
verità, raccontavano, sta nel mezzo: altrove, forse, non certo lì,
al mercato, in quel microcosmo in cui le bugie si sommano alle
falsità, in cui le finzioni si accumulano alle visioni, in cui quel
ch’è buono ora è assolutamente avariato tra un un minuto, un
secondo, un istante. Tenetevi forte, perché sino al 31 agosto se ne
vedranno delle belle e, soprattutto, se ne vedranno in sequenza.
Tenetevi forte, come annunciato da De Laurentiis a Ischia:
« I colpi li faremo, calma: non vogliamo sciupare le nostre
cartucce in fretta. Non vedo l’ora di guardare negli occhi Hamsik e
Lavezzi, per capire la voglia di Napoli che hanno. Non prenderemo
uomini che alterino gli equilibri dello spogliatoio, per questo non
sono arrivati Bianchi e Nocerino. Ma i colpi li faremo» .
Capitolo 1): Dov’è Gargano? Quel diavoletto un po’ Pizarro e un po’
bizzarro, dopo aver scoperto nel ritiro uruguayano della Coppa
America che in Italia si paga bene (fonte: Carlos Adrian Valdez,
200mila euro all’anno dal Treviso) ha lasciato Napoli e Udinese tra
color che son sospesi. Gargano insegue un gruzzolo di euro,
mercoledì il Napoli si terrà lontano dalle follie: il regista verrà
accontentato ma senza svuotare le proprie casse.
Capitolo 2) E Pellé? La new entry del mercato partenopeo s’accomoda
nella schiera dei pretendenti a un ruolo lasciato vacante da Rolando
Bianchi e colmato, ma con caratteristiche diverse, da Ezequeiel
Lavezzi. Il giovanotto che ha detto no al Palermo per cercar gloria
in serie A, quel ragazzone filiforme che ha spinto l’Az di Van Gaal
a presentare un’offerta di 7,5 milioni di euro a Guido Angelozzi,
può impossessarsi della scena napoletana, se i particolari della
trattativa riusciranno a incastonarsi. Il Lecce cerca un ariete e
insegue Cristian Bucchi, che Angelozzi conobbe a Perugia e portò a
Catania: richiesta avanzata e condita da controrichiesta, quasi
un’offerta. Parliamone... Parleranno, discutendo del prestito di
Bucchi e della comproprietà di Pellé, valutata dal Lecce 3.5 milioni
di euro.
Capitolo 3) Ma Brighi è a Roma? Invocato, reclamato, convocato: per
ora rimane in giallorosso; ma domani, chissà. Il mediano che Marino
cerca somiglia un po’ all’ex interditore del Chievo, uno
stakanovista della corsa ma capace persino di segnare e non poco,
come certificato dalle sei reti nell’ultima stagione. I week end, al
mercato, sono maledetti: o non succede assolutamente nulla oppure si
va in ritiro. La Roma è «paralizzata» dalla vicenda Chivu; Brighi -
che può aiutare a incassare da 2,5 milioni di euro per la metà a 5
milioni di euro per l’intera proprietà - è a Trigoria: un’ora e tre
quarti da Napoli, che attende una risposta entro martedì: Guarda un
po’ giornata del raduno azzurro.
Capitolo 4) Quanto piace quel De Zerbi.... Lo vuole il Catania, per
candida e pubblica ammissione dell’ad, Pietro Lo Monaco ( « io lo
prenderei sempre » ) e lo vuole anche il Cagliari, nonostante abbia
appena presa Foggia, ma per lasciarlo danzare tra le linee.
Intoccabile, nel week end, come chiunque.
Capitolo 5) Gente che ( teoricamente) va, gente che ( fisicamente)
resta: gente come Inacio Pià, rimasto in bilico sino all’altro
giorno, poi improvvisamente riabilitato, sino a diventare una sorta
di figliol prodigo. « Ho saputo che il mister mi vuole portare
in ritiro: sono contento. Io non voglio andare via da Napoli, sono
venuto qui quando la squadra era in serie C e ora che l’abbiamo
riportata in serie A mi voglio godere i momenti più belli. Vedrete,
sarà un altro Pià» .