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Valencia e Udinese rilanciano, Gargano ci ripensa

Venerdì

13 Luglio 2007

Entusiasmo e delusioni, affari chiusi, accordi saltati, situazioni ancora da decifrare: da Bianchi a Nocerino passando per Esposito, l’estate del mercato azzurro è un cocktail di emozioni e di sussulti. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda Walter Gargano. L’uruguaiano pareva già azzurro e parlava da napoletano («Vengo perché è un club importante. Perché ha progetti ambiziosi e voglio farne parte. Sono convinto che in pochi anni il Napoli tornerà nel calcio internazionale») ma non aveva fatto i conti con le sirene del mercato tricolore che sono insistenti e tenaci: nell’affare s’è inserita l’Udinese che ha alzato l’offerta di ingaggio (300mila euro, contro i 170mila del Napoli). Così il ragazzo ha smesso di sentirsi napoletano e s’è messo alla finestra, per assistere all’asta. Andrà da chi gli offre più denari. Nel frattempo la sua società, il Danubio di Montevideo, aspetta. E resta in attesa pure il Valencia che vorrebbe provare a portarlo in Spagna: così l’affare già fatto è diventata una trattativa più complessa del previsto. Questo atteggiamento ha fatto raffreddare il Napoli. Pierpaolo Marino potrebbe anche tentare di far valere un accordo già preso con la società uruguaiana, ma la politica del club non prevede di portare in maglia azzurra chi non ha voglia di venirci o chi mercanteggia sull’ingaggio: chi sposa il progetto deve farlo perché ci crede, non (solo) perché guadagna fior di quattrini. Il concetto è stato ribadito ieri dal presidente De Laurentiis ai microfoni di Sky: «Tutti coloro che dicono andrei di corsa al Napoli e poi complicano la trattativa, non sono poi così desiderosi di arrivare», ha spiegato, parlando dei contatti falliti con Rolando Bianchi e con il napoletano Antonio Nocerino. In riferimento ai giocatori napoletani, il presidente ha chiarito: «C’è una grande difficoltà nel far venire i napoletani, forse perchè il pubblico gli chiederebbe di più proprio perché sono della città». E, a proposito di pressione, il presidente ha voluto sollevare Lavezzi da una grande responsabiità: «Sento dire che viene ritenuto l’erede di Maradona ma io non caricherei i giocatori che devono venire a Napoli di troppe responsabilità, Maradona è stato il più grande di tutti, ma ce ne è stato uno soltanto». A De Laurentiis che l’aveva paragonato a un divo per le pretese economiche, ieri ha risposto Rolando Bianchi dopo aver ufficializzato il suo passaggio al Manchester: «Ci sono rimasto molto male per ciò che ha detto De Laurentiis: lo considero un uomo colto e non mi aspettavo giudicasse una persona senza mai averla conosciuta». Intanto, ieri Nocerino ha raggiunto la Juve in ritiro a Pinzolo. Il suo club voleva girarlo all’Udinese per avere un’opzione futura su Quagliarella, lui non vuole andarci e resterà alla corte di Ranieri.

 Fonte: Il Mattino

 

                           

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