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Restasse
tutto com’è ora (ma non sarà così), sarebbe il Napoli più straniero
d’ogni tempo. E se è complicato andare troppo indietro, di sicuro
sarebbe il Napoli più straniero dal dopoguerra ad oggi. Ben nove,
infatti, gli azzurri nati lontano dall’Italia: Amodio (Uruguay, che
ha rifiutato il trasferimento al Treviso), Bogliacino (Uruguay),
Garics (nato in Ungheria ma cresciuto in Austria), Pià (Brasile, più
vicino a cambiar squadra dopo l’arrivo di Lavezzi), Maldonado
(Paraguay), Sosa (Argentina) e i nuovi Hamsik (Slovacchia), Gargano
(Uruguay) e Lavezzi (Argentina), appunto. Tre uruguaiani, due
argentini, un brasiliano, un paraguaiano, un austriaco e uno
slovacco. Per ruoli: quattro centrocampisti, tre attaccanti e due
difensori. Sosa il capo della pattuglia e non solo per l’età (33).
Fu lui, infatti, il primo vero acquisto del Napoli rinato dalle
ceneri del fallimento. Sembrava poter chiudere la carriera a fine
stagione, l’argentino, invece il Napoli l’ha voluto in squadra e
nello spogliatoio ancora per un anno. Poi, se vorrà, hanno più volte
affermato i dirigenti azzurri, Sosa potrà iniziare la carriera da
dirigente. L’argentino, però, sembra essere più attratto da una
esperienza da allenatore. |