Epilogo imprevisto per la festa promozione del
Napoli. Lo spettacolo di fuochi d’artificio di giovedì sera allo
stadio San Paolo rischia di subire una clamorosa appendice
giudiziaria. C’era l’autorizzazione per uno spettacolo con fuochi
d’artificio illuminanti e non esplosivi, insomma quelli che fanno
anche il botto. Infatti al termine della festa che ha celebrato,
tra musica e calcio, la ritrovata serie A, è arrivata un’amara
sorpresa per gli organizzatori dell’evento trasmesso anche in tv.
Gli agenti della Questura di Napoli hanno convocato negli uffici
del commissariato di Fuorigrotta, a pochi passi dallo stadio, il
titolare della ditta «Ferraro fuochi d’artificio», azienda
conosciuta per avere conquistato il campionato mondiale di
spettacoli pirotecnici. L’accusa mossa, con sequestro preventivo
di uno scatolone di fuochi, rischia di creare un precedente: allo
stadio San Paolo non si potranno accendere fuochi con il botto ma
solo petardi illuminanti. Un fascicolo giudiziario è stato aperto
a carico della ditta Ferraro.