Ieri pomeriggio, su Radio 2, c'è stato un
importante collegamento col Quirinale, subito dopo la diffusione
di una notizia riguardante Palazzo San Giacomo: «Il sindaco Rosa
Russo Iervolino, per la promozione del Napoli, ha promesso nuovi
posti di lavoro: serviranno altri tipografi per stampare biglietti
falsi». Quindi l'intervento di Giorgio Napolitano, sorpreso nel
bel mezzo di una festa dopo che il centralinista aveva spiegato:
«Il Presidente della Repubblica è impegnato in un vertice con alte
cariche istituzionali». Dalla voce di Napolitano si è sentito
limpidamente: «De Laurentiis, passame nu tarallo». E ancora: «Non
ballate ncoppa 'a scrivania!».
Si è subito intuito l'oggetto del party sul Colle: Napolitano ha
brindato alla serie A riconquistata dalla sua città. «Questo è
l'avvenimento politico più significativo della mia presidenza» ha
riferito con commozione.
Dallo studio gli è stato chiesto: «Ma ha visto la partita in tv?
Non doveva essere con Bush?». Napolitano ha spiegato: «Dovevamo
pranzare assieme, ma rischiavo di perdermi la diretta e m'è venuta
un'idea: sapevo che Bush è allergico ai frutti di mare e gli ho
fatto sapere che il menù prevedeva antipasto di cannolicchi,
spaghetti alle vongole e impepata di cozze. Gli ho anche
annunciato che al pranzo avrebbe partecipato Caruso di
Rifondazione Comunista... Così l'ho costretto a partire in
anticipo».
Prima di chiudere il collegamento, Napolitano ci ha pure regalato
un suggestivo slogan che rischia di diventare un tormentone. «Vieira,
Kakà, Eto'o: site 'a guàllera 'e Calaiò». Poi «Napolitano» è
tornato a essere Fiorello.