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Quasi le 5 del pomeriggio a Napoli, dalle 8 del
mattino a mezzogiorno passando dal Nord al Centro e al Sud America:
la promozione si è fatta sentire a tutte le ore, è stata vissuta
minuto per minuto con tensione, frenesia e delirio. Da lontano, ma
con il cuore vicino a tutta la squadra.
SVEGLIA NAPOLETANA - San Francisco si stava appena
svegliando, erano le 8 del mattino quando Napoli si è ritrovata in
serie A, ma anche in California l'ultimo atto della straordinaria
cavalcata dei ragazzi di Reja è stato vissuto quasi in diretta.
Prima in punta di piedi, poi la gioia, l'entusiasmo, hanno avuto
facilmente il sopravvento anche sull'orologio. Francesco Rosati si è
alzato alle 5 del mattino, non ce la faceva a dormire, poi ha
seguito con un paio di amici la partita via internet.
UN'ORA PIÙ TARDI - Anche se in Costa Rica l'orologio segnava
un'ora più avanti, le lancette si erano fermate al fischio finale
dell'arbitro: terminato l'incontro con il Genoa, nella capitale San
Josè sono apparsi gli ”azzurri”, l'avevano promesso, si erano anche
iscritti alla webpage del Napoli, la promozione tanto attesa si è
consumata anche nel Centro America.
DA BOGOTÀ A MARADONA - Le 10 del mattino in Colombia, un'ora
più tardi, ma solo per il fuso, a Caracas e Asuncion, in Paraguay.
Nella capitale venezuelana il Napoli Club non è riuscito a chiudere
occhio. A Montevideo, in Uruguay, in certe zone della città era come
se il Penarol avesse vinto il titolo nazionale. A Buenos Aires, la
comunità italiana per un momento si è sentita tutta napoletana e con
le bandiere azzurre non sono mancati i cori per Diego Maradona. Il
Napoli, anche questo Napoli, è sempre legato al Pibe de Oro. E il
centrale quartiere Palermo, il più esteso e popolato della capitale
argentina, non parlava più di Boca o River, erano il ”Pampa” Sosa e
i suoi compagni ad essere protagonisti. Come in Argentina anche in
Brasile la ”febbre” napoletana ha contagiato tutti i club campani da
Rio de Janeiro a San Paolo a Porto Alegre e maglie azzurre sono
state avvistate anche nel centro di Santiago del Cile.
LITTLE... NAPOLI - Dal Sud al Nord America è stata tutta una
festa. A New York Gennaro Della Gatta e i suoi amici hanno stappato,
come promesso, lo champagne non appena l'arbitro ha fischiato la
fine dell'incontro. Little Italy per un giorno ha preso i colori di
Napoli. A Manhattan la sede della regione Campania è stata un
allegro punto d'incontro per decine di tifosi, molti dei quali
Napoli non l'hanno mai vista: « Ma adesso ci sarà un motivo in
più per andarci
- ha detto Jo Conegliano, nipote di emigranti campani - la
passione per il Napoli l'ho ereditata da mio nonno, ho sempre
seguito la squadra, quando le cose andavano bene, con Maradona, fino
ai giorni bui, e devo dire che questo è il momento più bello, una
conquista sognata, inseguita, sofferta, una gioia quasi più grande
di uno scudetto, perchè questa promozione è arrivata dopo tante,
troppe amarezze, che i tifosi napoletani non meritavano ». Jo,
che poi sta per Giovanni, quasi non riusciva a trattenere la
commozione: conquistare la serie A a migliaia di chilometri di
distanza può avere davvero un sapore speciale.
DALL'OVEST ALL'EST - La California si era svegliata alle 6
del mattino per seguire in diretta la promozione del Napoli, a New
York e Philadelphia erano già le 11 quando il grido ”serie A” si è
fatto sentire sempre più forte.
«Forse nessuno meglio di me fa il tifo per il Napoli» ci ha
raccontato invece da Norristown Claudio Sica, presidente della
Unione Regionale della Campania in Pennsylvania. Anche in Florida
non sono mancati i festeggiamenti: fans napoletani si sono ritrovati
in Lincoln Road, la strada pedonale nel cuore di Miami Beach, dove
caffè e gelaterie italiane hanno voluto celebrare il momento tanto
atteso. E numerosi turisti provenienti da altre città americane,
anche se totalmente all'oscuro del significato della parola calcio,
si sono lasciati coinvolgere dall'allegria partenopea. A Saint Louis,
nel Missouri, una pizzeria italiana ha anche creato una ”napoletana”
speciale con una grande N incisa al centro, a Thompson, nel
Connecticut, l'FC Napoli, società di calcio giovanile ha ostentato,
con orgoglio, la propria uniforme azzurra, mentre la World Soccer
Shop, mai prima d'ora aveva ricevuto tante richieste di maglie del
Napoli, specialmente quelle retrò dell'epoca maradoniana. Ma anche
questo è solo l'inizio. |