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Alla fine del girone di andata, il campionato di serie B incorona i
bianconeri campioni d’inverno, mentre il Napoli è sempre costretto
ad inseguire a due punti dalla vetta.
Al S.Paolo gli spettatori sono circa 60.000 tra partenopei e liguri,
in un clima di grande amicizia e serenità grazie al gemellaggio
sancito dalle due tifoserie nel 1982. Prima dell’incontro, i tifosi
hanno sfilato sulla pista di atletica sventolando le rispettive
bandiere accompagnati dagli applausi di tutte le persone accorse
allo stadio per assistere a questo big match.
Le due squadre stanno facendo molto bene in campionato, riuscendo a
tenere il passo della Juve (ormai è quasi la lepre di questa serie
B) e riuscendo a dare grandi soddisfazioni alle rispettive
tifoserie.
Nel Napoli debutta il “napoletanissimo” Erminio Rullo (originario di
Casoria, Na), mentre il Genoa schiera in campo degli autentici
gioielli come Di Vaio, Adailton e Leon.
Il primo tempo, come del resto quasi tutta la partita, evidenzia un
grande equilibrio tra i contendenti, che non mettono mai alla prova
fino in fondi i rispettivi portieri. La prima vera conclusione del
Napoli arriva al 30’ ed è opera di Bogliacino che, con una punizione
molto ben calciata, mette in difficoltà il portiere genoano. Il
Genoa si affida prevalentemente ai piedi di Di Vaio, che finisce
però molto spesso in off side grazie ai movimenti sincronizzati dei
difensori azzurri.
Il secondo tempo inizia riprendendo le stesse tematiche del primo:Di
Vaio impensierisce il Napoli ma trova sulla sua strada il solito
Super-Iezzo, mentre i partenopei non riescono a portarsi con
continuità nell’area di rigore genoana.
Al 66’ il Napoli confeziona forse la più bella azione della partita
sull’asse Calaiò-Bucchi, ma senza però riuscire a concretizzare.
Gli azzurri cercano ora con maggiore continuità la via del goal, e
la partita cambia radicalmente aspetto. All’ 81’ l’arbitro Paparesta
concede al Napoli un rigore (che forse non doveva essere fischiato
per fallo di mano) per atterramento di Bogliacino in area, e Calaiò
trasforma portando in vantaggio i padroni di casa.
La gioia del S.Paolo è però subito smorzata dal goal del Genoa,
masso a segno su punizione (tirata magistralmente) da Leon. Varie
sono le occasioni susseguitesi nei minuti successivi, tra le quali
si segnala la bellissima rovesciata eseguita da Cannavaro, ormai non
nuovo a colpi di questo genere.
La partita si chiude, e non cambia la distanza tra le due squadre
affrontatesi, nè la classifica di serie B. Nulla è ancora detto:il
girone di ritorno è lungo, e sia il Napoli che il Genoa hanno tutte
le carte in regola per tentare l’arrembaggio al galeone juventino!
Siamo stanchi ormai di un calcio troppo prevedibile, cristallizzato
sempre e solo attorno alle solite prime della classe.
Eduardo D’Aquino |