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Davanti
ai circa 9000 spettatori dello stadio “Via del mare” di Lecce, il
Napoli non va oltre un risicato 1-1, ottenuto dopo una partita che
avrebbe potuto avere sicuramente un esito diverso se gli uomini di
Reja avessero giocato con maggior cinismo.
Il Napoli gioca con Iezzo tra i
pali; Cannavaro, Maldonado e Domizzi in difesa; Grava, Gatti,
Bogliacino, Dalla Bona e Savini a centrocampo; De Zerbi e Bucchi in
attacco. Ancora una volta Reja preferisce Gatti ad Amodio, e Fabio
ripaga pienamente la fiducia concessagli; De Zerbi è invece
schierato per l’assenza di Calaiò.
Il primo tempo è, almeno
all’inizio, nelle mani del Lecce, che già al 2’ si presenta davanti
alla porta di Iezzo: Juliano riesce ad andar via in velocità a
Cannavaro (non sarò l’unica volta!), ma non centra la porta azzurra.
Le azioni del Napoli appaiono
confuse e non ben orchestrate, e Bogliacino non riesce ad entrare in
partita.
Al 12’ il Lecce si porta in
vantaggio con Polenghi sugli sviluppi di un calcio d’angolo:
nell’occasione si evidenzia l’errore di Domizzi che si lascia
scappare l’avversario spianandogli la strada del goal.
Come al solito gli azzurri si
risvegliano dopo il goal subito, ed al 24’ De Zerbi riporta la
partita in parità: l’azione, iniziata da Domizzi, passa per i piedi
di Bogliacino e Bucchi per poi essere conclusa da De Zerbi. Da
questo momento le redini del gioco passano nelle mani del Napoli,
che vede in De Zerbi il migliore dei suoi. Al 35’ il numero 20
partenopeo è autore di una conclusione di poco al lato dopo aver
saltato con un “balletto” due difensori pugliesi.
Ad un primo tempo
sostanzialmente equilibrato, segue una seconda frazione di gioco
decisamente a favore del Napoli.
Al 54’ il solito De Zerbi si
vede annullare un goal bellissimo quanto regolare per presunto
fuorigioco: la sua posizione era però regolarissima, ed al massimo
in posizione irregolare era Domizzi (disinteressatosi completamente
del pallone!).
Il festival delle occasioni
mancate prosegue, ed al 64’ tocca a Bogliacino: un suo tiro finisce
sul palo alla destra del portiere leccese e, percorrendo tutto lo
specchio della porta, se ne allontana dopo aver colpito anche
l’altro palo! Dopo solo un minuto è ancora De Zerbi che, dopo aver
saltato mezza difesa giallorosa, preferisce tirare anzicchè passare
la palla al liberissimo Dalla Bona (nell’occasione, mi associo
pienamente all’incontenibile arrabbiatura di Reja, per aver sprecato
un goal praticamente già fatto!).
Comincia quindi una girandola
di sostituzioni, ma ormai c’è poco da fare!
Il Napoli perde così 2 punti
fuori casa, ma ciò che più colpisce, è il modo in cui ciò sia
avvenuto!
Nota positiva della partita è
sicuramente l’ottima prestazione di De Zerbi, che non potrà essere
schierato nel posticipo contro il Genoa perché squalificato.
Il Napoli perde così il primo
posto in classifica lasciandolo ad una Juventus che, malgrado le
vicende di cui tutti siamo a conoscenza, continua a conquistare
punti nei modi più incredibili e a suscitare le antipatie dei più!
Mi si consenta una
personalissima considerazione: i bianconeri non sono “odiati” per
l’innumerevole numero di vittorie riportato sia in Italia che
all’estero (basta infatti pensare al fatto che altre squadre europee
con le stesse caratteristiche –Real Madrid, Barcellona,
Manchester,ecc. - , non sono altrettanto “mal volute”), ma per i
modi non sempre canonici con cui tali vittorie sono ottenute!
Tornando ora al Napoli, c’è da
dire solo un’ultima cosa: ragazzi, siamo sempre con voi!
Eduardo D’Aquino |