Desiderata,
sognata, sperata e... Finalmente per Marek Hamsik è arrivata la
prima convocazione nella Nazionale maggiore. Dal 3 all’8 febbraio
la Slovacchia sarà impegnata in un torneo triangolare con Polonia
e Andorra. Un impegno per il centrocampista slovacco che casca a
metà fra la trasferta di Piacenza e la sfida al «Rigamonti» con il
Bari di Rolando Maran: «Sono contento, molto contento - dice
Hamsik e l’emozione gli si legge in faccia -. È una grande cosa
poter giocare con la squadra del mio Paese. Sono ancora molto
giovane. È bello esserci già arrivato a nemmeno vent’anni, ma
spero che ci saranno altre volte».
Un sogno che si avvera. Più presto del previsto? «Non
direi. Un po’ mi aspettavo di essere convocato. Non poteva sperare
di arrivare in Nazionale quando non giocavo mai nel Brescia. Ma
adesso sono titolare e ho già disputato parecchie partite giocando
bene. Ecco perchè mi aspettavo questa chiamata. Si vede che era
destino che mi avvicinassi alla Nazionale gradino dopo gradino».
Dunque Hamsik deve ringraziare solo se stesso? «Non è così.
Devo ringraziare il Brescia e Maurizio Micheli, che si sono
accorti di me quand’ero molto giovane. Un obiettivo è stato
raggiunto, spero che anche a Brescia le cose abbiano ripreso ad
andare bene».
Con Hamsik a Brescia anche a febbraio? «Certo, a Brescia».
Ma il mercato chiude fra due settimane... «Si trattava solo
di voci. Voci che mi hanno fatto molto piacere, ma rimango a
Brescia e sono contento di rimanere».