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Il Napoli è bello dentro

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Panchina lunga, la parolina magica del Napoli. A casa Reja non esi­ste la disoccupazione, c’è un posto al so­le per tutti. Anzi, a volte, non c’è posto per tanti e si finisce in tribuna. «Il nostro parco giocatori è molto ampio e appena si ambienteranno i nuovi vedrete... », con queste parole Aurelio De Laurentiis lu­nedì s’è fatto bello della sua cricca. I cast dei film lui è abituato a comporli ricchi, ricchissimi, praticamente in sur­plus. Quello del Napoli non è da meno.
DUE NAPOLI - Se non fosse per il vuoto ancestrale che regna sovrano sulla fa­scia sinistra, il suo clan-calcistico po­trebbe disporre di un doppione per ogni ruolo. In pratica, Reja, volendo, è in gra­do di schierare due formazioni a sabato (indisposizioni permettendo...). La rosa­ azzurra ha tanti petali (e qualche spina...), comprende ventidue giocatori più Cupi che è stato reintegrato dopo la ria­bilitazione. I famosi ventidue (meno Gianello...) sono stati impiegati in toto da settembre ad oggi: chi più e chi me­no (ovvio) ma ognuno ha avuto il suo momento di celebrità in campionato. La panchina lunga (tra le più utilizzate di tutta la B) e il turn-over hanno permes­so a Reja di ovviare alle assenze e di va­riare in corsa il modulo per tutte quelle volte che l’ha fatto. Se non avesse potu­to attingere da quel bendiddio non avrebbe mai potuto montare e smonta­re il giocattolone.
LE PRESENZE - Tutti in campo nelle pri­me 19 giornate di questa grande B. E’ così. Iezzo è l’uomo che non deve chie­dere mai di essere sostituito (19 presen­ze), è il top dei top. Seguono gli altri, nel dettaglio srotoliamo le loro presenze. Nell’ordine: Grava (18), Cannavaro, Ca­laiò e Bogliacino (17), Domizzi e Bucchi (16), De Zerbi (15). Poi c’è un trittico che è formato da Dalla Bona, Amodio e Maldonado (14 presenze). A scendere s’incontra la coppia Montervino-Savini (13), Trotta (a 12), il duo Pià-Sosa (11), Giubilato (9), Capparella (7) e Gatti (con 6). Chiudono il listone i poco utilizzati Garics (3 presenze) e Vitale (1 sola), Gianello e Cupi immobili a quota zero, ma pronti a cogliere l’occasione: verran­no utili.
I RITORNI - Per un Calaiò che esce ci sono un Cannavaro e un Grava che rien­treranno a Lecce dopo aver scontato la squalifica che gli era caduta tra capo e collo. Loro erano appiedati e ci hanno pensato Giubilato e Trotta a farne le ve­ci senza che la classifica del Napoli ne risentisse. Così è avvenuto in passato con altre staffette (Amodio-Dalla Bona e viceversa) e avverà sabato prossimo in terra pugliese: l’arciere-Emanuele de­ve scontare il suo nuovo stop, Reja ha il materiale adatto per far fronte alla ri­strettezza.
I NUOVI - «E quando si ambienteranno i nuovi vedrete!».Quella del boss De Laurentiis non è stata una minaccia sportiva ma poco ci è mancato che lo fosse (che i nuovi però si sbrighino...).

Fonte: Corriere dello Sport

 

                     

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