La
sapete l’ultima? E’ fortissima:«Il Napoli ci ha detto che De
Zerbi è incedibile, come del resto lo è Parisi…». E’ una
guerra di nervi, ufficiale, tra Napoli e Messina. Una guerra
fredda ma infuocata. Il diesse del Messina, Marco Valentini ha
risposto per le rime a De Laurentiis e Marino.«Anche Parisi è
incedibile…», questa è stata la sintesi della frecciatina. I
grandi capi azzurri non hanno servito la controreplica, nessun
commento. Ma tra Napoli e Messina all’improvviso c’è alta
tensione. È successo tutto ieri in una giornata apparentemente
morta e che s’è rivelata vulcanica.
NON MOLLANO Lo stop alla trattativa per Parisi non dovrebbe
trarre in inganno. No. Il Napoli ha incassato il colpo (che forse
si aspettava…), non si è scomposto e andrà avanti per la sua
strada. Vuole Parisi e continuerà il pressino per l’esterno
sinistro siciliano ben sapendo che il clima si è surriscaldato. Se
così non fosse girerebbe dietro l’angolo e si indirizzerebbe di
corsa verso Lecce, li c’è Erminio Rullo, che aspetta e spera. E
ora che si fa? Il Napoli, se vorrà prendere il palermitano, alla
fine dovrà sganciare solo soldi, ma su un punto resta fermo: non è
disposto a versare il prezzo che i siciliani pretenderebbero. E
non perché ha scelto la politica del «braccino corto»…
LA CAUSA L’intoppo sta tutto qui. E allora in cambio di
Parisi il Messina ha continuato a chiedere insistentemente Roberto
De Zerbi (o Inacio Pià) ma le parole di De Laurentiis straribadite
pure ieri oltre che domenica («Non vendo nessuno…») non
hanno lasciato spazio ad equivoci. Idea-impressione: magari
avranno pure indisposto la società di Franza che si è irrigidita e
adesso, forse, vuole solo dare l’illusione di aver fatto
dietrofront per tenere lievitato il costo del cartellino.
Valentini del Messina in più riprese ha cercato di rafforzare
certe convinzioni:«Abbiamo acquistato Giallombardo solo per
avere maggiore copertura sulla fascia sinistra». come dire,
l’abbiamo fatto non perché volessimo cedere Parisi. Che però oggi
non è certo l’uomo più felice del mondo visto che si trova
«congelato» in seconda fila dietro al nuovo collega. E c’è pure
Masiello che gli soffia sul collo. Copertissima la fascia…
LA TERZA Il diesse dei siciliani si è poi esibito nella
terza uscita dialettica:«Una trattativa vera e propria non c’è
mai stata». l’operazione-Parisi l’ha definita solo come il
frutto di un…:«Tam-tam mediatico». Per la serie i soliti
gnorri. si vede che la corrente migratoria dei pensieri, in
questi tempi di mercato, è un fenomeno frequentissimo. Peccato che
il presidente Franza, recentemente, è stato chiaro e netto nella
sua confessione:«Il Napoli ci ha chiesto Parisi…». Già.
RULLO Dicevamo di Rullo, vero. La trattativa col Napoli va
avanti contemporaneamente a quella per Parisi. Le quotazioni del
napoletano sono tornate a salire dopo la sparata del Messina. Il
Lecce ha in Mirko Savini il suo pallino, un nome quasi
inarrivabile perché ricercato dall’Ascoli. I pugliesi sarebbero
pure disposti a cedere Rullo al Napoli non prima però di aver
trovato un sostituto all’altezza. Metti caso che tutto
precipitasse, le alternative a Parisi e Rullo per il Napoli
resterebbero sempre quelle note. Jacopo Balestri del Torino e Ciro
Capuano del Palermo, l’ipotesi Cesar (ex Lazio e Inter), diffusa
nella giornata di lunedì, lascia il tempo che trova.
LUPOLI Un nuovo aggiornamento. Il suo manager è tornato a
parlare di Arturo Lupoli e dell’idea del Napoli di soffiarlo a
Inter e Milan per il mese di giugno. Il procuratore del baby d’oro
ha ripetuto la solfa: l’accordo si può strappare pure subito.
Pasqualin e Marino si sono sentiti telefonicamente in passato e si
risentiranno. Ma più in là.