L’affare
calcistico dell’anno? Si chiama Napoli. Calcio Napoli: gli
introiti commerciali ammontano a circa 30 milioni di euro. La
miniera d’oro del Sud, la quarta potenza commerciale del mondo
italiano del pallone alle spalle di Juventus, Milan e Inter. La
reginetta dell’Italia centro-meridionale davanti a squadre come
Roma e Palermo, ovvero la seconda e la terza forza della serie A.
Il mondo commerciale tinto d’azzurro si conferma da scudetto: in
rigoroso ordine alfabetico, il responsabile commerciale Massimo
Carpino, il responsabile marketing Alessandro Formisano, il
responsabile della logistica e dell’organizzazione Andrea
Guastaferro e l’advisor account Enzo Rambone. I numeri parlano da
sé, ma enormi sono le potenzialità di crescita e sviluppo: bisogna
sfruttarle al più presto e senza esitazione.
SPONSOR
E MULTINAZIONALI Lo scorso anno, in serie C1, erano 35 le
etichette legate al Napoli: un numero d’oro per la categoria.
Quest’anno, invece, tra sponsor ufficiale, tecnico e
istituzionali, media sponsor, partner ufficiali e commerciali, si
parla di 40 aziende internazionali, nazionali e locali che hanno
deciso di legarsi: la Roma ne conta 25, il Palermo 29. lo sponsor
principale, Lete, ha raddoppiato le cifre: 3 milioni rispetto al
milione e 300.000 della scorsa stagione (500.000 euro rispetto
agli 800.000 euro di Robe di Kappa. Tra gli altri spiccano Pepsi,
TTT Lines, Birra Moretti, Costa Crociere, Sanpaolo-Banconapoli,
Air One, Emerson, Di Pietro, Decò e Sportingbet.it, autore di un
investimento di 200.000 euro. Il primato, però, spetta a Tufano
Euronics con 300.000 euro: un investitore campano, e dunque un
valore aggiunto.
RADIO E TELEVISIONI Nel campo televisivo, Sky ha versato
nelle casse del club 12 milioni di euro, Mediast Premium 5
milioni, Telenapoli Canale 34 e Telecapri Sport hanno acquisito i
diritti in chiaro e in differita in ambito locale con 100.000 euro
ciascuno. La radio ufficiale Kiss Kiss Napoli ha sbaragliato la
concorrenza con 250.000 euro. Senza contare i 5 milioni di Tim,
sponsor del campionato, quota assegnata in base a una serie di
criteri che vanno dal prestigio al pubblico.
INTERNET E FALSI A margine delle note straordinarie,
bisogna però segnalare anche la mancanza del sito web ufficiale:
il club ha rilevato il vecchio www.calcionapoli.it, ma il
portale non è ancora attivo. Un nonsense per una società con 6
milioni di tifosi nel mondo e con un presidente che naviga nella
comunicazione e nel progresso tecnologico. Come del resto
l’annunciata presentazione del centro di Castelvolturno, non del
tutto completato. I progetti futuri, invece, parlano di un Napoli
Channel, di una rivista ufficiale e di merchandising: attualmente
il marchio è stato impresso solo sul vino Astoria, sulle uova
pasquali e sulle palline per l’albero di Natale. Il resto è tutto
contraffatto. Un vero peccato: il Napoli tornerà grande anche
attraverso questi passaggi.