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Ernesto Bronzetti, noto agente Fifa, consulente
di mercato del Milan ed intermediario di affari tra Spagna ed
Italia, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- La serie A torna ad offrire un classico del calcio italiano come
Milan-Napoli. Ormai se ne sentiva la mancanza di questa sfida...
"E' trascorso troppo tempo dall'ultimo Milan-Napoli. Io credo che
sia la consacrazione del lavoro svolto dal presidente De Laurentiis,
perchè non e' facile vincere i campionati nelle categorie inferiori.
Abbiamo visto squadre che per decenni, dopo essere crollate, hanno
fatto fatica a risalire. Napoli è una piazza che non ha eguali non
dico in Italia ma in Europa. Non dimentichiamoci che il Napoli e'
stata la prima societa' di calcio a totalizzare quasi 70.000
abbonati. Il Napoli deve tornare nell'elite del calcio europeo".
- Va interpretato in tal senso il titolone del "Mundo Deportivo" che
ha accostato Messi al Napoli?
"Sapevo che era una bazzecola, perchè conosco bene la Spagna ed in
particolare Madrid e Barcellona. E' troppo presto. De Laurentiis e'
bravo e Marino non e' da meno. Loro sanno che, prima o poi, devono
portare a Napoli il Maradona del momento. Lo faranno, ma non credo
che i tempi siano giusti. La storia di Messi al Napoli e' stata
messa in mezzo perche' qualcuno ha pensato quello che vi ho appena
detto. Marino e De Laurentiis, comunque, prima o poi lo troveranno
il campione alla Maradona".
- De Laurentiis e Marino hanno sempre detto però di voler puntare
sui giovani e che un unico Maradona potrebbe rubare la scena agli
altri. La dirigenza punta sul gruppo, ma la piazza di Napoli sogna i
grandi big...
"Sono d'accordo con De Laurentiis, ma non dimentichiamo che il
Napoli ha vinto solo quando c'era Maradona. In seguito purtroppo non
ha piu' vinto. Io ho una simpatia viscerale per Napoli. Avendo
lavorato per tre anni come direttore sportivo alla Cavese, ho
tantissimi amici di Napoli. Non nego di dire che amo il pubblico
napoletano".
- Milan-Napoli: c'e' l'esordio di Pato, ma il Napoli cerchera' di
opporsi con la velocita' di Lavezzi...
"Ho visto 3-4 partite del Milan. Effettivamente la squadra di
Ancelotti fa fatica contro le formazioni che si chiudono. Kakà e
Seedorf hanno bisogno di spazi; se mancano gli spazi fanno fatica a
far gol. C'e' l'esordio del ragazzino Pato, che dal mio punto di
vista fara' parlare a lungo. C'e' anche il ricordo dell'ottimo
girone di ritorno disputato l'anno scorso, poi c'e' il ritorno di
Ronaldo che giochera' qualche minuto. In poche parole c'e' l'euforia
giusta. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma sappiamo che
nel calcio puo' succedere tutto. Ha fatto risultato il Catania in
Coppa e puo' farlo il Napoli in campionato. Bisogna capire anche a
livello psicologico e muscolare cosa ha apportato al Milan la
settimana di lavoro a Dubai".
- Dovendo dare un consiglio a Reja, meglio un Napoli con una o due
punte a San Siro?
"Reja non ha bisogno dei miei consigli. In tutti questi anni di
attivita' ha dimostrato di essere bravo. E' una persona intelligente
e sa di dover andare a sfidare il Milan nella propria tana. Trovera'
un Milan motivato, che vuole sfatare il tabu' San Siro dato che non
hanno mai vinto tra le mura amiche".
- Ancelotti ha paragonato Pato a Careca. Regge il confronto?
"E' vero, lo ha detto anche a me. E' un giocatore ancora giovane,
all'esordio. Al Milan parlano solo di lui. Non conosco Pato di
persona; l'ho visto soltanto un paio di volte a Milanello. Non mi
sembra il tipo che sappia reggere la pressione, nonostante la
giovane età. Da questi fenomeni bisogna aspettarsi di tutto: o non
la prendono mai o fanno subito sfracelli".
- Nel mercato di gennaio ci saranno grossi colpi?
"Non credo. Le societa' stanno gia' guardando al mercato di giugno.
Al massimo possono esserci dei piccolissimi accorgimenti. Nessuno
spendera' soldi per fare il botto. In fin dei conti fanno piu'
notizia gli acquisti delle squadre che lottano per non retrocedere.
Non a caso al centro dell'attenzione ci sono squadre come Cagliari,
Reggina e Genoa che vogliono migliorare in alcuni reparti. I grandi
nomi possono venir fuori a giugno sempre per le solite Juventus,
Milan, Inter e Roma".
- Drogba e Ronaldinho, a giugno, possono indossare realmente la
maglia del Milan?
"Il nome di Drogba l'ho letto sulla stampa. Da quello che so io,
nell'ambiente Milan, posso dirvi che Drogba ed Amauri sono prime
punte. Il Milan e' pieno di prime punte: ci sono Inzaghi, Gilardino,
Pato e Ronaldo. Galliani smentisce in continuazione ma nessuno gli
crede. La verita' e' questa: il Milan e' pieno di prime punte. Se
Ronaldo non avra' piu' problemi non vedo grosse alternative.
Ricordiamoci che Ronaldo e' sempre uno dei tre migliori centravanti
del mondo".
- Quindi si chiudono anche le voci di una possibile cessione di
Ronaldo?
"Si ed inoltre anche la storia del portiere e' tutta da verificare.
Quando Galliani smentisce categoricamente bisogna credergli. Se ha
detto che a gennaio non tocchera' niente non lo farà".
- La Juve prenderà Van Der Vaart?
"Parliamo sempre di giugno, perche' a gennaio il mercato vive solo
una fase interlocutoria che serve per tenere vivi i contatti. Oltre
alla Juve, forse l'Inter potrebbe fare qualche accorgimento. Bisogna
verificare le condizioni di Figo e Stankovic. La Roma non si muove,
la Fiorentina piu' o meno lo stesso, sulla Juve ho dei dubbi ma non
credo che ci siano grossi movimenti in atto".
- Mutu resta alla Fiorentina?
"I Della Valle stanno progettando qualcosa di importante. Non credo
che lo vendano. In periodi piu' o meno brevi vogliono raggiungere i
livelli di Milan, Inter e Roma, percio' non credo in una cessione
dei pezzi migliori. Corvino e' bravo e non cade nelle trappole".
- Il Napoli, grazie a Pierpaolo Marino, e' stato bravo a centrare
gli acquisti giusti. Quale deve essere il prossimo passo da compiere
per avvicinarsi alle big?
"Per circa 20 anni ho fatto il direttore sportivo nelle societa' di
calcio, non ai livelli del Napoli ma i bilanci sono quelli: un tot
si puo' spendere e un tot si puo' incassare. Il Napoli sta facendo
dei passettini giusti. La situazione economica e' buona. De
Laurentiis ha avuto coraggio e fa bene a non farsi trascinare dal
turbine della passione. Marino e' una buona spalla per lui. Hanno
riportato la squadra in A e in 2-3 anni possono rilanciarsi ai
vertici. Stanno salendo un gradino alla volta e questo non guasta.
Non hanno fatto l'acquisto per accontentare la piazza, come poteva
essere Cassano. Adesso sanno che devono costruire un mosaico, ci
stanno riuscendo bene e alla fine dovra' esserci pure la ciliegina
sulla torta sempre tenendo fede al bilancio. E' importante guardare
ai tetti salariali, ma in animo l'avranno il colpo in canna. Io
credo che o lo pescheranno in qualche Paese del Sud America, com'e'
successo con Lavezzi, oppure lo andranno a cercare gia' maturo in
Europa come accadde con Maradona che era al Barcellona. Anche se
tutti sanno che poi quando i fuoriclasse arrivano in Europa dopo
costano il triplo".
- Le piace, quindi, questo Napoli talent-scout?
"Si, stanno facendo un grande lavoro. E' un ottimo lavoro, perche'
non si stanno svenando. Conosco Pierpaolo Marino da una vita, mentre
ho visto De Laurentiis un paio di volte. Vedo pero' da come sta
indicando la strada maestra a Marino, che sta lavorando bene".
- Lei conosce benissimo gli ambienti del calciomercato. Ha sentito
qualcosa di reale che potrebbe interessare al Napoli?
"Ne scrivono tante. I giornali sportivi devono vendere e quindi
parlano anche dei semplici contatti. Ho letto anche che il Napoli
potrebbe prendere un attaccante; credo che al massimo pero'
potrebbero fare un piccolo accorgimento. Ritengo comunque che il
Napoli sia destinato a fare grandi colpi in futuro".
- Il suo saluto alla piazza di Napoli...
"Ho una simpatia innata per la piazza di Napoli. Ho tantissimi
amici. Il pubblico napoletano e' uno dei pubblici piu' belli del
mondo". |