|
Arrigo
Sacchi, ex allenatore del Milan, è intervenuto ai microfoni di Radio
Goal, su Kiss Kiss Napoli:
"Milan-Napoli era una sfida più che speciale
perché giocavi contro un grande avversario dove giocava il più
grande giocatore del mondo e per noi era un grande impegno che ci
inorgogliva, anche se era solo in quelle occasioni che potevamo far
valere le nostre qualità. Un attacco Pato-Ronaldo-Kakà starebbe in
piedi anche perché il livello tecnico del calcio italiano è sceso
rispetto a qualche anno fa e con giocatori del genere, si mette
subito in difficoltà le squadre avversarie. Il Napoli arriva in un
momento difficile perché il Milan ha importanti stimoli anche per
l'esordio di Pato. Finora è stato un Milan lento e prevedibile che
si affidava solo alle abilità dei singoli, mentre oggi il calcio
diventa difficile per un avversario quando si ha tecnica e velocità.
Il Napoli gioca un calcio vicino alle tradizioni italiane che si
allunga e si spezza quando attacca e che attacca in contropiede in
trasferta e fa bene. Un Napoli attento e che sappia ripartire,
questo ci vuole. Zalayeta? E' normale presentare ricorsi. Io spero
che ci sia più fair-play. Vincere è importante, ma ci vuole rispetto
verso gli altri che manca in Italia. Paolo Maldini è un vero
fenomeno per capacità, per longevità e professionalità. Io penso che
il futuro spetti ai giovani quindi ci vorrebbe un misto tra giovani
e giocatori che possono dare esperienza. Pato come Careca? Non è
giusto fare confronti tra giocatori che hanno giocato in altre ere.
Pato l'ho visto una sola volta, ma se Ancelotti parla così bene, mi
fido. Se non ci fosse Zalayeta contro il Milan, vedrei bene
l'attacco Calaiò-Lavezzi perché sono veloci e il Milan soffre questi
giocatori. Siamo un popolo abbastanza prudente e che ha poche
conoscenze e in queste condizioni si va sul passato che non da mai
quel qualcosa in più. Il Napoli è andato invece in controtendenza
dimostrando le capacità della dirigenza. Penso che il futuro è dei
giovani che possono dare emozioni come solo loro possono fare".
Nicola da Pianura |