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Un
portiere. E’ questo l’obiettivo per il Napoli, non a breve
scadenza, ma in chiave futura. Per questo motivo, il direttore
generale Pierpaolo Marino si sta muovendo per mettere a punto
una strategia che consenta agli azzurri di avere a disposizione un
estremo difensore giovane e già di grande valore.
Il nome di Marco Amelia è quello che circola con maggiore
insistenza. Qualche settimana fa, poi, il presidente del Livorno,
Aldo Spinelli, si è detto ben lieto di trattare la cessione del
giocatore, ma allo stesso tempo ha già precisato che per ingaggiare
Amelia serve solo un grosso club, come il Napoli o il Milan,
che abbia alle spalle grossi introiti.
Amelia, quindi, rimane solo un’ipotesi, ma è uno dei giocatori che
farebbe a caso del progetto Napoli per il futuro. A 26 anni è
al suo quarto campionato da titolare in massima serie ed è stato il
vice di Buffon agli ultimi Mondiali in Germania, consacrato da Lippi
che ha portato anche Peruzzi per fargli fare da chioccia. Un
biglietto da visita niente male per un atleta che si candida anche
ad essere uno dei papabili sostituti di Dida, ormai scaricato dal
Milan dopo gli ultimi erroracci, tra cui quelli nel derby contro l’Inter.
E se su Amelia ci sono le grandi squadre che potrebbero creare
ostacoli, diverso è il discorso per arrivare ad Emiliano Viviano,
l’altro nome che circola come erede di Iezzo tra i pali
azzurri. Il giovane portiere del Brescia è una scommessa che
richiede un po’ di coraggio per poterla effettuare in una piazza
come Napoli, dove il ruolo dell’estremo difensore appare un
po’ più delicato di altri posti. Magari, Marino potrebbe
prendere in considerazione l’iptesi di ingaggiarlo edargli la
possibilità di debuttare in serie A, in prestito, in qualche altro
club che, al contrario del Napoli del prossimo anno, non
punti alla qualificazione in coppa Uefa ma ad un campionato
tranquillo.
Viviano sta sorprendendo tutti per i risultati ottenuti in serie B,
dove già è considerato uno dei migiori portieri del torneo cadetto
nonostante gli manchi l’esperienza che invece hanno altri suoi
colleghi.
Anche il giovane portiere della formazione lombarda è entrato nel
giro delle nazionali, vestendo la casacca della rappresentativa
under 21. Viviano, tra l’altro, sorprende per le sue qualità: alto
un metro e 95, riesce comunque a mantenere quell’elasticità atletica
che pochi suoi colleghi hanno, soprattutto quando sono dotati di una
stazza simile.
Cresciuto nel vivaio della Fiorentina, il giovane nato a Fiesole fu
acqistato dal Brescia, che lo face giocare due anni nella formazione
Primavera, prima di mandarlo in prestito al Cesena.
In serie B, Viviano riuscì addirittura a togliere il posto a
Giovanni Indiveri, per poi fare la stessa cosa l’anno successivo a
Brescia con Agliardi. Ora Viviano, che ha disputato i Mondiali under
20 con la nazionale di Berrettini, è subentrato a Curci tra i pali
dell’Under 21 e potrebbe essere il portiere titolare della
formazione italiana alle Olimpiadi di Pechino di quest’anno.
Anche per questo, il Napoli dovrà affrettarsi se vuole
arrivare ad un estremo difensore che ha già gli occhi puntati
addosso di numerosi club, tra cui quelli della Fioretnina che lo ha
già individuato come vice Frey, nel caso in cui dovesse arrivare dal
Milan un’offerta irrinunciabile per il portiere francese.
I nomi di Amelia e Viviano, però, sono da prendere in considerazione
in vista del prossimo campionato. Per quest’anno, Gennaro Iezzo
non si tocca, al di là di qualche mugugno sul rnnovo del contratto,
tra l’altro mai confermato dalle parti. Iezzo, che tre anni
fa rinunciò alla serie A per vestire la casacca del Napoli,
comunque rimane un punto di riferimento in campo e nelle spogliatoio
per gli azzurri e nonostante qualche partita incerta, come quella
dell’Olimpico contro la Roma, il suo campionato è positivo. |