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Con
tre gol segnati nella partitella di ieri contro la squadra dei boys
azzurri - due stacchi di testa e una stoccata di piede – Emanuele
Calaiò ha creato dei grossi problemi a Reja. Il mister in pratica
aveva già deciso. Tutto secondo un copione già scritto e già visto
in altre circostanze: per la sostituzione di Zalajeta squalificato,
a San Siro spazio a Sosa contro i Diavoli rossoneri. Ciò a causa
delle affinità tecnico-tattiche tra l’attaccante uruguagio e il
Pampa argentino, abile anche lui a scambiare palla con gli altri
compagni ed a far salire la squadra, proprio come piace a Reja.
Peraltro nell’area avversaria con il suo gioco di sponde, Sosa si è
fatto apprezzare più volte per la sua capacità di fornire assist
necessari per mandare a rete i suoi colleghi. Insomma il Pampa in
partenza era apparso l’uomo destinato a far coppia domenica prossima
nella prima linea azzurra, alla ripresa del campionato.
A far traballare la convinzione del tecnico friulano, ci ha pensato
direttamente l’Arciere siciliano, già dato in partenza alla
riapertura del calciomercato. Cagliari, Empoli ed anche la Lazio,
sarebbero sulle piste di Calaiò che di botto ha costretto Reja a
rimandare le scelte: vuole essere lui ad affiancare Lavezzi a San
Siro contro la squadra campione del mondo. Il mister azzurro è
rimasto di sasso, Calaiò ha scosso l’ambiente interno con quei tre
gol firmati nella partita di avvicinamento alla sfida con i
rossoneri. Dato già in partenza, soprattutto con la formula del
prestito, l’attaccante ha riaperto il problema e vuole giocarsi la
sua ultima chance, come dire: «A Milano gioco io».
Reja avrà una settimana di tempo per pensarci su. Oltre a Zalajeta,
dovrà rinunciare anche a Blasi, pure lui squalificato dal giudice
sportivo. Il mister non vuole invece rinunciare al modulo che da due
stagioni è risultato vincente, il 3-5-2. Con il tandem offensivo
Lavezzi-Calaiò, potrebbe tenere i due attaccanti lì davanti un po’
larghi tra loro e il trequartista – in tal caso Bogliacino – alle
loro spalle e pronto ad inserirsi. L’idea tutto sommato non gli
dispiacerebbe, tra l’altro è l’ultima occasione che si presenta a
Calaiò per restare a Napoli. |